Ricerca Euricse su doppia transizione: la sfida delle cooperative tra innovazione, governance e politiche pubbliche

Roma, 30 gennaio 2026 – Si è svolto il 29 gennaio, in modalità online, l’evento di presentazione della ricerca “Transizione digitale ed ecologica nelle cooperative di produzione: traiettorie, determinanti e sostenibilità”, realizzata da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di programma con la Provincia autonoma di Trento.

La ricerca analizza come le cooperative di produzione – in particolare quelle industriali (di lavoro) e agricole del Nord-Est italiano – stiano affrontando la doppia transizione digitale ed ecologica, mettendo in evidenza come la capacità di innovazione dipenda non solo da risorse tecnologiche e finanziarie, ma anche dalla qualità dei modelli di governance, dal coinvolgimento dei soci e dal forte radicamento territoriale.

I risultati dello studio, presentati dai ricercatori Eddi FontanariGiulio Galdi e Giovanni Saccon, evidenziano il ruolo delle cooperative come attori capaci di coniugare competitività economica, sostenibilità ambientale e impatto sociale. In particolare, emerge come modelli di governance aperta e multistakeholder rafforzino in modo significativo la capacità di innovazione, soprattutto sul fronte ambientale.

Nel corso della tavola rotonda “Doppia transizione nei settori agroalimentare e industriale: sfide reali e strategie cooperative”, moderata da Silvia Gadotti (Ufficio Stampa EURICSE), Andrea Laguardia, Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, ha sottolineato come la doppia transizione rappresenti innanzitutto una sfida di governance, prima ancora che tecnologica. Laguardia ha richiamato la specificità del modello cooperativo, orientato per natura al lungo periodo, alla creazione di occupazione e alla restituzione di valore alle comunità, evidenziando come la sostenibilità sia parte integrante dell’identità cooperativa e non un semplice adempimento formale.

Nel suo intervento, ha inoltre richiamato il contesto di forte incertezza geopolitica ed economica e il progressivo arretramento delle politiche e degli investimenti ESG a livello globale. In questo scenario, ha ribadito la scelta della cooperazione di continuare a investire sulla sostenibilità ambientale e sociale, pur nella consapevolezza delle difficoltà e dei possibili squilibri competitivi nel breve periodo. Centrale, secondo Laguardia, resta la capacità del movimento cooperativo di agire come ecosistema, individuando strategie comuni, ma anche la necessità di politiche pubbliche industriali chiare e coerenti, soprattutto nella fase successiva alla conclusione delle risorse del PNRR.

Alla discussione hanno partecipato anche Simona Caselli, Presidente di Granlatte Società Cooperativa Agricola (BO), e Andrea Satto, membro del CdA della Cooperativa Lavoratori Metalmeccanici (VR), che hanno portato contributi ed esperienze concrete dai settori agroalimentare e industriale.

I lavori si sono aperti e conclusi con gli interventi istituzionali di Paola Iamiceli, Presidente di EURICSE.

Il rapporto di ricerca e il relativo executive summary sono disponibili gratuitamente online sul sito EURICSE.

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