Ravenna eletta Capitale del Mare 2026 per l’importanza di tutta la “blue economy” che ha attuato finora

Romagna, 7 marzo 2026 Legacoop Romagna ha espresso soddisfazione per l’elezione della città di Ravenna come “Capitale del mare 2026”. Il bando era stato emanato dal ministero per le Politiche del mare, e ha visto competere tra loro 54 città (tra cui Genova, Livorno, Trieste e Taranto, e le vicine Riccione e Bellaria). Tra le motivazioni che hanno condotto alla scelta del progetto di candidatura presentato da Ravenna, risultano la coerenza negli obiettivi, la credibilità nella governance, la concreta fattibilità per quanto riguarda le iniziative proposte.

Il peso dell’economia del mare nel territorio è spesso sottovalutato, ma per Ravenna è fondamentale: vale circa 1 miliardo di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese. È la cosiddetta “economia blu”, una definizione molto vasta che include filiera ittica, alloggio e ristorazione, ricerca e tutela ambientale, sport e intrattenimento, filiera della cantieristica, movimentazione merci e passeggeri via mare, estrazioni marine. La “Blue Economy” del territorio provinciale di Ravenna si posiziona al ventunesimo posto per valore aggiunto e al quindicesimo posto per l’occupazione. La sola filiera ittica (pesca, acquacoltura, commercio e lavorazione), spesso sottovalutata, conta complessivamente 158 imprese, il 2% delle quali a guida femminile, il 13% guidato da under 35, con un valore dell’export di circa 1,6 milioni di euro e circa 500 occupati.

“La designazione di Ravenna a Capitale del Mare 2026 – hanno dichiarato i responsabili di Legacoop Romagna per il settore – è una grande opportunità per creare una rete tra tutti i soggetti che fanno parte della filiera. Non solo per Ravenna, ma per tutta la Romagna, e crediamo vada fatto un plauso anche alle altre città del nostro territorio, Riccione e Bellaria, che hanno lavorato per costruire progetti ambiziosi e partecipati. In questa chiave la “Blue Economy” può esprimere ulteriori importanti potenzialità, ad esempio con l’opportunità di fare dialogare e collaborare tra di loro imprese del settore energetico e imprese del settore ittico”.

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