Dal credito d’imposta per la flotta ai nodi sul fermo biologico e le risorse in linea con il la normativa europea sugli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente. Focus sullo sciopero dei pescatori contro il caro carburante.
Roma 3, giugno 2026 – Credito d’imposta, velocizzazione dei pagamenti degli arresti temporanei e definitivi e rimodulazione dei fondi per far fronte alla crisi internazionale. Questi i temi al centro del tavolo istituzionale che si è svolto il 3 giugno scorso presso il ministero dell’Agricoltura sulle misure urgenti e sulle principali criticità che stanno interessando il settore della pesca e dell’acquacoltura.
Al termine del confronto, il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, ha dato una “valutazione positiva della convocazione e dello spettro delle tematiche affrontate” e ha auspicato “uno sforzo amministrativo straordinario per dare le risposte il prima possibile”.
L’incontro si è svolto in un clima di forte apprensione per la tenuta socio-economica del settore. In queste ore la protesta dei pescatori ha visto la proclamazione dello sciopero contro il caro carburante: l’impennata dei costi del gasolio di bordo sta riducendo drasticamente i margini di guadagno delle imprese, costringendo molte marinerie a rimanere in porto a causa dell’insostenibilità economica delle uscite in mare.
Per quanto riguarda i temi discussi, il decreto relativo al credito d’imposta – firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – è attualmente in fase di registrazione alla Corte dei Conti e il ministero ha confermato l’intenzione di aprire la piattaforma dedicata a partire dal prossimo 20 giugno. All’interno di questa finestra temporale, che si estenderà fino al 20 luglio, le imprese del settore potranno accreditarsi per accedere al beneficio fiscale. Il credito d’imposta sarà fino al 20%, calcolato nei limiti dei 10 milioni di euro stanziati. Sul fronte burocratico, è stato confermato che il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) non verrà richiesto, per la misura del credito d’imposta, mentre sarà necessario per ricevere il premio per l’arresto definitivo.
Sul fronte dell’arresto temporaneo, gli uffici ministeriali contano di emanare il bando per il fermo 2025 entro la fine del mese di luglio. Per quanto riguarda lo storico delle erogazioni, l’annualità 2023 è stata liquidata al 90%, mentre i primi pagamenti per l’annualità 2024 sono previsti già a partire dalla prossima settimana. Novità anche per l’arresto definitivo: le due graduatorie mancanti, nello specifico Gsa 9 e 17, andranno in registrazione all’Ufficio Centrale del Bilancio (Ucb) dalla prossima settimana .
Contestualmente, è in corso un tavolo tecnico con le regioni per discutere le misure legate alle modifiche del quadro di aiuti dovuti alla crisi in Medio Oriente. Il Masaf proporrà una rimodulazione dei fondi a causa dell’esaurimento delle risorse da parte di alcune amministrazioni. È stato prospettato uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro per i comparti della pesca e dell’acquacoltura.







