Villa Santina (UD), 2 luglio 2026 – Si è conclusa con un riscontro ampiamente positivo la rassegna “Memorie”, promossa dalla Cooperativa sociale Itaca con il patrocinio del Comune di Villa Santina, in collaborazione con la Asp Stati Uniti d’America, associazione Sos Famiglie e associazione Paularo Photo Lab.
Realizzata dal 18 aprile al 27 giugno negli spazi della casa per anziani e in altri luoghi della comunità, l’iniziativa ha coinvolto almeno un centinaio di persone e ha permesso di effettuare circa trenta screening cognitivi individuali, accompagnati da momenti di colloquio, orientamento e psicoeducazione. Un risultato che conferma il bisogno di occasioni accessibili di informazione, prevenzione e incontro attorno ai temi della cura, dell’invecchiamento attivo, della memoria e delle relazioni.
La rassegna ha proposto un calendario articolato di iniziative gratuite e aperte alla cittadinanza, pensate per promuovere una cultura della cura consapevole, etica e diffusa. Tra le attività più significative, la “Stanza della Dispercezione”, percorso esperienziale immersivo curato da psicologhe specializzate di Itaca, ha offerto ai partecipanti la possibilità di avvicinarsi alle difficoltà quotidiane legate alle distorsioni percettive che possono accompagnare l’Alzheimer e altre forme di demenza.
Particolarmente significativo è stato il riscontro registrato per gli screening cognitivi di primo livello, realizzati dall’associazione Sos Famiglie. Nel corso delle giornate dedicate sono stati effettuati circa trenta screening individuali, accompagnati da colloqui, orientamento e momenti di psicoeducazione. “Memorie” ha dato spazio inoltre alla narrazione visiva con la mostra fotografica “Muse’s – di.segni del tempo”, a cura dell’Associazione Paularo Photo Lab. L’esposizione ha contribuito a trasformare le storie individuali in patrimonio condiviso, ricordando come la memoria sia una risorsa viva, capace di generare riconoscimento, appartenenza e legami tra generazioni.
Nel suo insieme, “Memorie” ha mostrato come iniziative di questo tipo possano avere un duplice valore: da un lato offrire occasioni concrete di prevenzione, informazione e individuazione precoce di possibili situazioni di fragilità; dall’altro creare contesti accoglienti di ascolto e orientamento, capaci di rafforzare il legame comunitario.







