Romagna, 19 maggio 2026 – Oltre un terzo delle cooperative associate a Legacoop Romagna (33,8%) ha inserito l’intelligenza artificiale nei processi aziendali, con investimenti già realizzati o pianificati: tutte le cooperative della grande distribuzione organizzata (100%), il 33% delle agroalimentari, il 37% delle coop di lavoro, produzione e servizi, il 30% delle culturali e il 25% delle cooperative sociali.
È quanto emerge dall’indagine sulla IA promossa dal Centro Studi della Cooperazione di Legacoop Romagna, che sarà presentata mercoledì 20 maggio a Cesenatico, in occasione dell’assemblea di Federcoop. Il dato relativo alle cooperative è due volte quello nazionale: secondo il Report ISTAT “Imprese e ICT – Anno 2025“, il 16,4% delle imprese italiane ha investito in questo campo, un dato più che triplicato in un biennio (5% nel 2023 e 8,2% nel 2024).
Tra le 362 cooperative associate a Legacoop Romagna, il 66% ha già valutato il potenziale impatto dell’IA nei processi e nell’organizzazione aziendale (nel 2024, poco più di un anno fa, erano meno del 40%). La riflessione sull’impatto è in fase avanzata per tutte le imprese della GDO; atteggiamento proattivo per il 73% delle cooperative agroalimentari, il 74% del settore LPS, il 50% delle cooperative sociali e di quelle culturali.
Per quanto riguarda le aree aziendali, la valutazione dell’impatto è stata realizzata in amministrazione (29% delle imprese), produzione (27%), commerciale e marketing (19%), ricerca, sviluppo e ict (15%) e risorse umane (8%). Guardando agli ambiti aziendali di applicazione, sempre facendo una comparazione con i risultati dell’indagine ISTAT ,hanno investito sulla IA in produzione il 34,2% delle cooperative di Legacoop, contro il 23,6% delle imprese italiane; in commerciale e marketing il 24,4% delle cooperative, a fronte di un 33% nazionale; in amministrazione, il 36% del campione nazionale Istat, contro un 29,3% delle associate a Legacoop; in ricerca e sviluppo il 32% delle imprese italiane, a fronte di un 12,2% di cooperative.
“Non sono dati sovrapponibili – spiega la responsabile del Centro Studi, Simona Benedetti – perché le cooperative stanno inserendo innovazione prevalentemente nei processi di produzione: due esempi, fra gli altri, sono quelli della tecnologia finalizzata alla riduzione dei carichi di lavoro nelle coop di lavoro e dei droni a contrasto del cambiamento climatico in agricoltura. Rispetto alle medie nazionali, è più lento, invece, il percorso di inserimento nelle funzioni più facilmente oggetto di automazione, come amministrazione e sicurezza. L’86,2% delle associate, ad esempio, non ha ancora regolamentato l’utilizzo della IA in azienda. Chi lo ha fatto, ha proceduto per tutelare i dati aziendali (37%), per incentivare un approccio etico all’utilizzo e trovare un equilibrio fra IA e lavoro delle persone (entrambi al 21%) e, infine, per limitare la diffusione di dati fasulli e disinformazione (16%)”.
“Le imprese cooperative romagnole – ha detto il presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, Paolo Lucchi – stanno investendo nell’Intelligenza Artificiale risorse e strategie, ben al di sopra della media nazionale. E la cosa ci rende soddisfatti, perché all’innovazione tecnologica stiamo dedicando un’attenzione vera, che deriva dalla certezza che di qui passerà molta della possibilità, anche nel medio periodo, di stare sul mercato, di garantire buona occupazione e sviluppo alla Romagna”.





