Bari, 7 aprile 2026 – In una Puglia che con 65 impianti si colloca tra le prime cinque regioni italiane per numero di impianti di acquacoltura – insieme a Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna – ma che non riesce ancora a primeggiare in termini di produzione, prende forma una nuova sfida per il settore. È con questo presupposto che è stato presentato a Bari il progetto 4HelixAquaCultureNet, finanziato dal programma di cooperazione Interreg Grecia-Italia, con l’obiettivo di rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità della filiera.
All’incontro hanno partecipato tutti i partner del progetto transfrontaliero Italia-Grecia, che punta a sostenere un comparto in forte espansione, spinto dalla crescente domanda di consumo e dalla necessità di modelli produttivi sempre più sostenibili. “Siamo partiti da un’analisi di contesto – ha spiegatoVittoria De Luca, project manager 4Helix AquaCultureNet per Legacoop Puglia – che evidenzia come l’acquacoltura sia un settore in crescita. La Puglia registra un numero elevato di impianti, ma non riesce a primeggiare nei volumi produttivi. Una produzione che non soddisfa pienamente né le aspettative né i fabbisogni del mercato. Per questo abbiamo scelto di lavorare insieme ai partner greci e a un partner tecnico italiano come la Fondazione Coispa, con l’obiettivo di coniugare esigenze imprenditoriali e qualità del prodotto, puntando sul benessere dei pesci e sulla sostenibilità della filiera”.
De Luca ha poi spiegato che il progetto prevede una sperimentazione sull’inserimento di sensori intelligenti sia nelle vasche sia all’interno dei pesci. I dati raccolti verranno tradotti in pratiche produttive più sostenibili e innovative, così da poter assicurare maggiore sicurezza per i consumatori attraverso il benessere dei pesci. Sul fronte scientifico e tecnologico, il progetto introduce strumenti avanzati per monitorare in tempo reale lo stato degli allevamenti.
“Stiamo mettendo a punto tecniche per un’acquacoltura più sostenibile – ha dichiarato Giuseppe Lembo, presidente della Fondazione Coispa – con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e al benessere animale, ma anche alla redditività per le imprese. La tecnologia consentirà una valutazione istantanea delle condizioni degli allevamenti, della crescita e dello stato di salute dei pesci. Un’altra innovazione riguarda l’utilizzo di mangimi più performanti e sostenibili, integrando le migliori pratiche dell’acquacoltura biologica”.
Il valore strategico del progetto si inserisce nel quadro più ampio della cooperazione europea: “4Helix AquaCultureNet – ha sottolineato Gianfranco Gadaleta, coordinatore del Segretariato congiunto Interreg Grecia-Italia – mira a sviluppare attività sperimentali in grado di incrementare produttività e sostenibilità su scala transfrontaliera. Il programma dispone di una dotazione finanziaria di oltre 106milioni di euro e coinvolge per l’Italia la Regione Puglia, la provincia di Matera e gran parte della Calabria, e per la Grecia le regioni dell’Epiro, delle Isole Ioniche e della Grecia Occidentale”.
Alla presentazione sono intervenuti anche gli assessori regionali all’Agricoltura Francesco Paolicelli e Graziamaria Starace, che hanno annunciato la recente pubblicazione di un bando che destina circa 6milioni di euro a sostegno delle imprese del settore, finalizzato ad accompagnarle verso modelli produttivi più innovativi, efficienti e rispettosi dell’ambiente, in piena coerenza con gli obiettivi del progetto.







