Legacoop Lazio: al via il progetto “Roma Taxi 2030” tra corpi intermedi e Roma Capitale

L’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané: “La Capitale inaugura una stagione inedita di pianificazione partecipata. Apprezziamo e sosteniamo con convinzione questo metodo concertativo”.

Il presidente di Legacoop Lazio Mauro Iengo: “Da Roma può partire una rivoluzione cooperativa nelle politiche di sviluppo per il settore”.

Roma, 27 marzo 2026 – Al via a Roma la prima esperienza italiana di pianificazione partecipata del servizio taxi: un grande laboratorio di sussidiarietà volto a creare un modello che esiste solo nelle grandi capitali europee come Londra, pronto a orientare a un uso coerente e strategico delle risorse a partire dagli oltre 14 milioni che derivano dal concorso sulle licenze taxi.

Roma Taxi 2030 è un’iniziativa nata da un’idea di Legacoop Lazio e accolta con favore da Roma Capitale perché chiama all’appello tutti i corpi intermedi e punta a coinvolgere e riunire la categoria attorno a un metodo, quello cooperativo, e a un obiettivo condiviso: quello di pianificare strategie per garantire un futuro al servizio taxi a Roma. 

Nessuna città italiana ha mai avviato questa esperienza: ma da Roma può partire una rivoluzione cooperativa nelle politiche di sviluppo per il settore – ha dichiarato Mauro Iengo, presidente Legacoop Lazio-. Vogliamo che questo action plan integri la funzione del taxi in una visione strategica più ampia di servizio pubblico non di linea e di mobilità sostenibile e innovativa, che riconosca il contributo del tassista e del suo know how in settori strategici come quello turistico ma anche il suo ruolo di presidio sociale per la città. A partire da quanto viene svolto a favore delle persone con disabilità: un servizio essenziale e spesso sottovalutato che viene svolto insieme al Comune”. La Giunta capitolina ha scelto, infatti, di recente, di rafforzare il servizio sestuplicando il numero di licenze destinate ai taxi destinati alla mobilità universale, facendole salire a +200. 

“Con l’avvio di ‘Roma Taxi 2030’, la Capitale inaugura una stagione inedita di pianificazione partecipata. Apprezziamo e sosteniamo con convinzione questo metodo concertativo, promosso insieme ai corpi intermedi e al mondo cooperativo: solo attraverso un laboratorio di sussidiarietà e un dialogo costante con chi vive la strada ogni giorno possiamo trasformare il servizio taxi in un pilastro moderno, inclusivo e strategico della mobilità urbana, pronti a orientare le risorse verso un futuro di innovazione e competitività”. Sono le parole di Eugenio Patané, assessore alla Mobilità del Comune di Roma

“Roma Taxi 2030 è un’iniziativa molto interessante – ha spiegato Roberto Baldetti, presidente della commissione consultiva del Trasporto pubblico non di linea del Comune di Roma – che sposiamo in pieno. Il metodo della concertazione con i corpi intermedi, infatti, è quello che prediligiamo da sempre, perché l’amministrazione, gli utenti del servizio e i lavoratori del settore hanno gli stessi obiettivi”. “

Un futuro per il taxi, un avvenire per i tassisti. Mentre la transizione porta sulla scena taxi volanti e robot-taxi, le politiche di sussidiarietà si rivelano vincenti“, fa sapere Daniele Conti, del settore taxi Legacoop Produzione e Servizi. E hanno reso più sostenibile l’ottenimento della licenza taxi: Legacoop Lazio ha infatti promosso una rete tra Banca Etica e i confidi cooperativi UNI.CO. e Cooperfidi, destinando oltre sei milioni di finanziamenti ai tassisti. Per questo la Capitale scommette ancora sul valore dei tassisti per la città e si pone oggi al centro del dibattito sul futuro dei taxi seguendo una via possibile nella pianificazione integrata e partecipata con il primo appuntamento di Roma Taxi 2030.

La fotografia attuale del mondo taxi a Roma in numeri, presentata durante l’evento da Roma Servizi per la Mobilità, mette in evidenza per un totale di 8.671 licenze una elevata rappresentatività del mondo cooperativo: la quota delle licenze taxi attive intestate a soci conferenti in cooperativa di Produzione e Lavoro è pari al 38%, mentre il 62% è intestata a soggetti titolari di impresa individuale. 

Nella distribuzione dei turni fissi gestiti dal Comune, pari a 1.511, ben 383 sono rappresentati dai turni rosa (25,35% del totale). Da considerare, inoltre, il numero di sostituzioni attive pari a 1.382.Quanto al parco auto, si hauna flotta green al 69,47%, all’interno della quale il 95,5% è formata da autovetture ibride e il 4,05% da elettriche per un parco macchine che è al 38,97% nuovo ed ha da 0 a 5 anni di vita (3.379), per il 60,36% (5.234) tra i 5 e i 10 anni e per il 18,90% dai 5 ai 7 anni (1.639). Da migliorare il rapporto dei posteggi taxi attivi sul territorio: sono 167 in un rapporto rispetto al numero di tassisti pari all’1,93%. L’obiettivo dell’Action Plan, tuttavia, sarà proprio quello di individuare i margini di miglioramento per il servizio, stabilendo priorità e azioni riconosciute all’unanimità come urgenti e necessarie.

Condividi su:
Leggi altri articoli correlati