Durante la conferenza globale dell’International Cooperative Alliance (ICA), ospitata il 16 e 17 settembre a Panama, le tre organizzazioni dell’ecosistema cooperativo lanciano il programma per guidare lo sviluppo dell’IA secondo l’identità cooperativa.
Panama, 17 settembre 2026 – Il 17 settembre, in occasione della Conferenza Globale dell’International Cooperative Alliance a Panama, è stato presentato il Cooperative AI Programme.
Il programma è stato presentato da Piero Ingrosso, presidente di Fondazione PICO, insieme a Francesca Ottolenghi, responsabile delle relazioni internazionali di Legacoop, e dai vertici dell’ICA: Jeroen Douglas, direttore generale, e Marc Noel, direttore delle partnership. Insieme si sono rivolti ai e alle referenti delle organizzazioni che fanno parte dell’International Cooperative Alliance, che rappresenta più di un miliardo di cooperatori e più di cento Paesi nel mondo.
Il programma Cooperative AI si basa su quattro pilastri. Il primo è la partecipazione democratica: soci, socie, lavoratrici, lavoratori e comunità interessate aiutano a identificare i bisogni e partecipano alla progettazione, adozione e supervisione dell’intelligenza artificiale.
Il secondo pilastro riguarda l’autonomia e i diritti sui dati: le cooperative vogliono mantenere il controllo delle proprie scelte strategiche, dei propri dati e delle infrastrutture digitali critiche, senza dipendere da piattaforme esterne.
Il terzo aspetto tocca il lavoro dignitoso e la condivisione del valore: gli impatti dell’intelligenza artificiale sulle mansioni lavorative devono essere discussi apertamente, i benefici distribuiti equamente e reinvestiti nelle comunità.
L’ultimo pilastro si concentra sull’impatto per le comunità: le cooperative possono condividere conoscenze, infrastrutture e prototipi, per far si che l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per rispondere ai bisogni delle persone in modo sostenibile a livello sociale, economico e ambientale.
Attraverso il programma Cooperative AI, il movimento cooperativo globale può condividere conoscenze, sviluppare partnership concrete e lanciare iniziative pratiche che possono diffondersi tra settori e Paesi diversi. L’obiettivo è consolidare le risorse e le competenze del movimento per sviluppare approcci all’intelligenza artificiale che siano responsabili, democratici e inclusivi, e tradurli in governance, politiche pubbliche e pratica operativa quotidiana.





