Napoli, 19 febbraio 2026 – A Napoli il confronto tra Legacoop Campania e Libera Campania sulla proposta di legge del Cnel sui beni confiscati alla criminalità approvata a giugno scorso, che ha l’obiettivo di superare le inefficienze attuali e trasformare i beni confiscati in un volano per il territorio, promuovendo legalità, inclusione e sviluppo.
Tra le priorità individuate: migliorare la gestione delle risorse del Fondo Unico Giustizia; favorire l’accesso al credito per le aziende sequestrate; rafforzare il ruolo delle Prefetture e delle Regioni; potenziare la banca dati dell’ANBSC (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata); estendere la sezione speciale imprese dell’Albo degli amministratori giudiziari a professionalità imprenditoriali e manageriali e obbligo di formazione permanente; un maggior coinvolgimento del Terzo Settore e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona; applicazione del Dlgs 33/2013 al conferimento degli incarichi nelle fasi di sequestro di prevenzione e confisca; valorizzazione delle buone pratiche.
Al Centro congressi Tiempo del Centro Direzionale del capoluogo campano le due organizzazioni si sono confrontate con un rappresentante dell’Amministrazione comunale, la Gip del Tribunale di Napoli Federica Colucci e le professoresse del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli Orfina Fatigato e Maria Cerreta. Al dibattito è intervenuto anche Francesco Pascale, direttore della cooperativa sociale Terra Felix che nella provincia di Caserta è impegnata a recuperare e rigenerare terreni e beni confiscati al clan dei casalesi. Le conclusioni sono state affidate a Valentina Fiore – Responsabile beni confiscati di Legacoop nazionale – e Tatiana Giannone, responsabile per Libera sui beni confiscati.
A presiedere la presidente di Legacoop Campania Anna Ceprano: “Come Legacoop sosteniamo fortemente la proposta del Cnel sui beni confiscati – ha affermato – che nasce dall’attività istruttoria del Forum imprese e legalità dove la cooperazione ha giocato un ruolo importante. Ruolo che viviamo ogni giorno nei beni, nei terreni e nell’aziende confiscate alle mafie con le nostre cooperative su cui si mettono in campo progetti e percorsi di inserimento lavorativo, rigenerazione ambientale e urbana, costruzione di comunità con servizi educativi e territoriali: per la Campania – conclude – è un tassello importante per l’economia sociale”.
Nelle conclusioni Valentina Fiore ha messo al centro il ruolo storico di Legacoop in questi 30 anni: “già nel 1996 Legacoop ha individuato questo ambito coerente con la propria identità, quella di essere impresa cooperativa sul territorio. Ed è per questo che abbiamo sempre dato disponibilità affinchè i beni confiscati possano essere motore di economia sociale. Allargare alle cooperative non sociali, inoltre, permette di ampliare le possibilità di riuso come, ad esempio, per le comunità energetiche in forma cooperativa e per il social housing. In questa consiliatura del Cnel ha elaborato la proposta dopo aver istituito il Forum imprese e legalità dove noi abbiamo dato il nostro contributo”.







