Roma, 30 marzo 2026 – “Condividiamo la sollecitazione della Commissione UE da parte del governo italiano, insieme a quello francese, a valutare la sospensione del Carbon border adjustment mechanism (Cbam) su fertilizzanti e ammoniaca con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio scorso. È una azione che avevamo chiesto già per ridurre l’impatto dei dazi all’ingresso dei concimi. Adesso con la guerra del Golfo è ancor più necessario”. È quanto ha evidenziato il presidente di Legacoop Agroalimentare,Cristian Maretti che l’ha definita un’iniziativa per cercare di contenere i costi in un momento difficile per le produzioni agricole.
“Ed è per questo che, anche in considerazione degli effetti della guerra, che l’Unione Europea deve dare dei segnali coerenti e lineari per poter dare più certezze al settore agroalimentare che ha nelle sue filiere il rischio di impatto delle dinamiche inflative che incidono sulle tasche degli europei”, ha spiegato Maretti. “Il caro fertilizzanti si inserisce in un aumento dei costi energetici e della logistica. Recentemente il gas era arrivato a costare 42 euro a megawatt/ora contro il 36 di fine anno 2025. Ma i prezzi cambiano ogni giorno. L’urea, materia base per la produzione dei fertilizzanti, ha avuto un aumento del 30% per non parlare del prezzo del gasolio che è praticamente quasi raddoppiato”, ha concluso.







