Roma, 22 gennaio 2026 – Si sono svolte in questi giorni le celebrazioni per il 50° anniversario della cooperativa Nuovo Cilento, storica realtà agricola nata il 21 gennaio 1976 a San Mauro Cilento in provincia di Salerno e che riunisce oggi circa 450 soci su 2.500 ettari di presidio nel Parco Nazionale del Cilento. Produce prevalentemente olio extravergine di oliva biologico e DOP Cilento, una delle sei produzioni a marchio di qualità della Campania. Promuove agricoltura sostenibile, tutela della biodiversità, filiere locali e modelli cooperativi capaci di generare reddito e coesione sociale.
La celebrazione è stata anche un’occasione per affrontare il declino delle aree interne e costruire un’alternativa alla rassegnazione che traspare dalle pagine del Piano strategico nazionale delle aree interne 2021-2027. Durante la serata, ricercatori, attivisti, imprenditori sociali e agricoli, esponenti istituzionali e della cultura si sono confrontati con la cooperativa. Il fondatore della società, Giuseppe Cilento, oltre a passare in rassegna i momenti salienti di mezzo secolo di attività sul territorio, ha subito posto la questione cruciale: “l’obiettivo è contrastare lo spopolamento, la musealizzazione dei territori e la trasformazione delle tradizioni alimentari popolari in pratiche elitarie”.
Su questi temi si sono confrontati il presidente di Legacoop Simone Gamberini che ha ribadito l’impegno del movimento cooperativo per le aree interne e per il Sud insieme alla presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, che ha sottolineato il valore dello scambio di pratiche all’interno della cooperazione di Legacoop. Antonello di Gregorio, attuale presidente della cooperativa, ha sottolineato lo sguardo rivolto al futuro con l’attenzione per il digitale fatto di nuove tecnologie e sfide innovative. Tra i saluti ci sono stati anche quelli di Nicola Caputo, consigliere del ministro degli Esteri per l’export e l’internazionalizzazione.







