Il vicepresidente di Legacoop Attilio Dadda rieletto nel board globale dell’International Cooperative Alliance (ICA)

Con 494 voti, Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia e vicepresidente vicario di Legacoop, è il 4° candidato più votato a livello internazionale, il 1° degli europei.


Milano, 16 settembre 2026 – Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia e vicepresidente vicario di Legacoop, è stato rieletto nel Board globale dell’International Cooperative Alliance (ICA), risultando il 4° candidato più votato a livello mondiale con 494voti, il 1° in Europa.

La conferma per il secondo mandato di Dadda nella governance dell’ICA è arrivata a Panama, nel corso dell’Assemblea generale dell’organizzazione che rappresenta il movimento cooperativo a livello internazionale, che proseguirà fino a venerdì 18 settembre. 

La rielezione arriva al termine di un primo mandato nel quale Dadda ha portato all’interno della governance dell’ICA le istanze e l’esperienza della cooperazione italiana, concentrando il proprio impegno sulla centralità della cooperazione in particolare nei contesti di conflitto, per la ricostruzione dopo le crisi climatiche o i disastri naturali e per la valorizzazione dell’identità e della solidarietà delle cooperative su scala mondiale, supportando le comunità più colpite.    


“È un onore e una grande soddisfazione essere stato rieletto nel Board dell’International Cooperative Alliance. Ringrazio i colleghi e le colleghe dei movimenti cooperativi di tutto il mondo per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi. La rielezione rappresenta per me soprattutto una grande responsabilità: proseguire il lavoro avviato, continuando a portare la voce della cooperazione italiana nel confronto internazionale e contribuendo, insieme ai cooperatori e alle cooperatrici di tutto il mondo, alla promozione di un’economia sociale in grado di generare benessere diffuso, diminuire le disuguaglianze, sostenere il bene comune e attuare tutti i diritti universali”, ha dichiarato Attilio Dadda.


La conferma della rappresentanza italiana all’interno del Board assume un valore strategico in una fase in cui il modello cooperativo è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più globali: dalla qualità del lavoro alla transizione ecologica, dalla crescita delle disuguaglianze all’inclusione sociale, fino allo sviluppo delle comunità e dei territori. Ambiti nei quali la cooperazione italiana rappresenta una delle esperienze più significative e storiche a livello internazionale. 

Nella visione di Dadda per il futuro dell’ICA vi sono tre punti fermi:

  • la pace come compagna ideale della cooperazione e vera anima del mutualismo che vede le cooperative costruire ponti, promuovere il dialogo, tenere unite le comunità e le diversità;
  • la sostenibilità come principio trasversale della cooperazione per un’economia più equa e giusta, nel rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente;
  • la cultura cooperativa come forza universale, per diminuire le disuguaglianze, sostenere il bene comune e produrre impatti concreti per le nostre comunità e i nostri territori.

La rielezione di Dadda arriva in una fase particolarmente significativa per il movimento cooperativo internazionale. Il nuovo mandato del Board si inserisce infatti nel percorso delineato dalla strategia dell’ICA “Praticare, Promuovere e Proteggere” per il periodo 2026-2030, che individua tra le priorità dell’organizzazione la crescita della partecipazione cooperativa, la promozione di opportunità inclusive, il rafforzamento della cooperazione tra cooperative e lo sviluppo dell’innovazione.


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