Forlì-Cesena, 22 gennaio 2026 – Legacoop Romagna ha espresso soddisfazione dopo l’inserimento ufficiale, da parte del ministero della Cultura, di Forlì e Cesena tra le 10 città finaliste per il titolo di “Capitale italiana della Cultura 2028”. “Il sistema cooperativo aderente a Legacoop Romagna, con le sue eccellenze nella produzione teatrale, negli eventi, nella gestione museale, nell’audiovisivo, nel restauro e conservazione del patrimonio, si sente parte integrante di questo successo”, ha commentato l’associazione.
Le cooperative culturali sono protagoniste nell’ideazione, gestione e realizzazione di iniziative che caratterizzano Forlì e Cesena: le stagioni del Teatro Diego Fabbri e del Piccolo, eventi di richiamo come il Festival del Buon Vivere, Meet the Docs!, Operaie Fest, e l’azione di innovazione sociale che va dalle Case del Popolo alle realtà che si occupano di valorizzazione e restauro del patrimonio, fino al ruolo dei giornali cooperativi.
Secondo Legacoop Romagna, il risultato è stato ottenuto grazie al gioco di squadra che aveva auspicato e sostenuto fin dall’aprile scorso, esortando le istituzioni a creare un progetto unitario tra tutte le eccellenze culturali che in questi anni le due città hanno sviluppato. Si pensi, tra i tanti, al complesso del San Domenico, alla Biblioteca Malatestiana, al Teatro Bonci, al Teatro Fabbri, ma anche al futuro Auditorium della musica di Forlì. La forza di questa candidatura per l’associazione risiede proprio nella sua natura corale. Una visione che non appartiene solo ai due capoluoghi, ma che coinvolge l’intera rete dei 30 Comuni della Provincia, degli enti del Terzo settore e dell’ecosistema della cooperazione culturale.
Le cooperative associate del settore Cultura di Legacoop Romagna:
- Accademia Perduta – Romagna Teatri
- Aidoru
- Atlantide
- Cooperdiem
- Ebla
- Edit 91 (Una Città)
- Faenza Teatro e Danza
- Formula Servizi
- Novacoop
- Sillaba
- Sunset
- Tiresia Media
- Unica







