EDITORIALE – 30 MARZO 2026

“Intelligenza cooperativa. La responsabilità del possibile”. Presentato il Piano Strategico 2026-2028 di Legacoop Piemonte 

Di Dimitri Buzio, presidente Legacoop Piemonte

Delineare le traiettorie del nostro Piano Strategico significa confrontarsi con un contesto in profonda trasformazione. Le dinamiche in atto – politiche, economiche, sociali, ambientali e tecnologiche – richiedono la capacità di elaborare strumenti e soluzioni nuove, adeguate a uno scenario in continuo mutamento.

La storia della cooperazione ci insegna che è proprio nei momenti di maggiore complessità che il nostro modello sa esprimere il meglio di sé. Un modello democratico e inclusivo di fare impresa, fondato su un’idea di sviluppo sostenibile e partecipato. Oggi le grandi transizioni globali stanno contribuendo ad accrescere la domanda di benessere, dignità e sicurezza a cui la cooperazione può offrire una risposta concreta perché è, a tutti gli effetti, parte dell’economia reale, anche se ha una sua forte identità: mette al centro le persone, il lavoro, la valorizzazione delle competenze come leve di uno sviluppo autentico e diffuso.

I numeri del sistema Legacoop Piemonte confermano questo ruolo. Le 519 cooperative associate generano un valore della produzione superiore ai 5,5 miliardi di euro, pari al 4% del PIL regionale. Offrono lavoro a oltre 40 mila addetti, di cui l’80% a tempo indeterminato, e coinvolgono più di 760 mila soci. Si tratta di un sistema solido, come dimostra anche la crescita del patrimonio netto, aumentato dell’8,8% dal 2021. Accanto a questi elementi di forza, permangono criticità che riflettono le difficoltà più generali del contesto economico: la carenza di manodopera, gli ostacoli burocratici, l’allungamento dei tempi di pagamento e le tensioni sulla liquidità nel breve periodo.

Il ruolo della nostra Associazione non può limitarsi ad accompagnare le imprese nella gestione dell’incertezza quotidiana. Deve, piuttosto, sostenerle nei percorsi di consolidamento e sviluppo, favorendo una nuova fase di protagonismo cooperativo.

Nasce da qui il Piano Strategico 2026-2028 di Legacoop Piemonte, “Intelligenza cooperativa. La responsabilità del possibile”. Un documento costruito attraverso un ampio percorso di ascolto, confronto e partecipazione elaborato grazie alla   capacità collettiva di leggere i cambiamenti, interpretare i bisogni e costruire spazi credibili di dialogo. L’obiettivo è di rafforzare la presenza del modello cooperativo nel dibattito pubblico lavorando perché il cambiamento che immaginiamo si traduca in realtà. Un impegno che si articola secondo tre direttrici interconnesse: il rapporto con il territorio e le istituzioni, il sostegno e la promozione della cooperazione e il riassetto della struttura organizzativa.

Consolidare la rete di alleanze costruita negli anni è fondamentale per un’Associazione che ambisce a essere luogo di sintesi tra economie e rappresentanze, promuovendo azioni comuni sui temi centrali per la crescita dell’economia reale, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze e favorire una più equa distribuzione del reddito.

Allo stesso tempo, intendiamo rafforzare il rapporto con le cooperative associate, consolidando il nostro ruolo di incubatore diffuso di nuova cooperazione. Attraverso progetti come Coopstartup, che in questa edizione ha raccolto 24 candidature, e lo sviluppo di modelli innovativi: dalle comunità energetiche rinnovabili alle cooperative dei medici di base, fino alla valorizzazione del Workers Buyout.

Per favorire una giusta dimensione di impresa offriamo programmi come Coopequity, che interviene per accelerare lo sviluppo delle microimprese e rafforzarne il posizionamento sul mercato. E investiamo nella valorizzazione delle competenze, anche grazie a partnership qualificate, come quella con il Politecnico di Torino, con cui collaboriamo alla formazione manageriale dei cooperatori.

È una sfida importante che vogliamo affrontare rafforzando anche la nostra organizzazione interna, per essere un’Associazione sempre più efficiente, moderna e capace di rispondere in modo puntuale ai bisogni delle imprese.

Il percorso che abbiamo davanti richiederà costanza, realismo e responsabilità condivisa ma siamo pronti ad affrontarlo grazie ad un’esperienza collettiva che affonda le sue radici in una storia lunga, fatta di persone, lavoro e comunità.

Proseguiamo su questa strada per continuare a costruire il futuro della cooperazione. Insieme.

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