Crisi energetica: la risposta è nelle rinnovabili
Di Giorgio Nanni, Responsabile Ufficio Ambiente ed Energia di Legacoop
Le tensioni geopolitiche continuano ad avere effettivi negativi sui prezzi dell’energia elettrica, che sono ancora superiori a quelli del periodo precedente alla guerra in Ucraina, ed oscillano verso l’alto dal momento in cui è scoppiato il conflitto in Iran. All’interno della stessa giornata, infatti, i valori del prezzo unico nazionale (PUN) cambiano in maniera consistente. Il 7 maggio, ad esempio, il PUN ha raggiunto il picco di 200euro MWh, mentre il valore più basso, sempre nella stessa giornata, si è avuto alle 13, quando ha raggiunto i 73 Euro MWh. Una volatilità ancora più marcata se si analizzano i dati a livello regionale.
In generale, però, gli analisti prefigurano un rialzo dei prezzi delle fonti fossili, che avranno indirettamente conseguenze negative anche sul prezzo dell’elettricità.
Non a caso, al Senato, durante il question time, la premier Meloni ha parlato di energia toccando due aspetti: le Comunità energetiche rinnovabili (CER) ed il nucleare.
Sulle CER ha dichiarato che quando le istruttorie sulla misura del PNRR saranno concluse si valuteranno le eventuali ulteriori risorse necessarie per coprire tutte le richieste ammissibili. Contestualmente ha annunciato che “entro l’estate sarà approvata la legge delega e saranno adottati i decreti attuativi per il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione del nucleare in Italia”.
Due proposte completamente divergenti sia per visione che tempistiche. Le CER e le rinnovabili, infatti, sono realizzabili immediatamente. Ed anzi le oscillazioni giornaliere al ribasso del PUN sono probabilmente dovute al fotovoltaico, che in questi ultimi anni è cresciuto notevolmente (la potenza installata è raddoppiata). Mentre solo per il quadro normativo e regolatorio servono anni per riaprire la stagione del nucleare. Inoltre le rinnovabili richiedono una gestione locale dei punti produttivi e di immissione, mentre il nucleare anche di piccola scala necessita di un modello centralizzato.
Per rispondere alla domanda di energia a basso costo delle imprese cooperative, Legacoop sta promuovendo continuativamente l’uso delle rinnovabili. In primis, per l’autoconsumo, soluzione sicuramente da preferire. E poi tramite gli strumenti messi a disposizione dal Tiad (testo integrato dell’autoconsumo diffuso), tra questi CER e i gruppi di autoconsumatori collettivi. Senza dimenticare i PPA (power purchasing agreement).
Gli accordi sottoscritti con IREN ed Edison, hanno portato, senza costi per le cooperative, alla realizzazione di impianti da FER messi nella disponibilità di CER cooperativa, per una potenza complessiva che supera i 2 MW. In oltre alcune CER aderenti a Legacoop grazie al progetto Repira.coop, promosso insieme a Coopfond e Banca Etica, hanno programmato investimenti per oltre 15 milioni di euro. Non solo ad oggi si sono costituite quasi 70 nuove cooperative, aderenti (o in via di adesione) a Legacoop. numeri che vedono l’associazione come punto di riferimento a livello nazionale sul tema. Basti pensare che al 31 12 2025, il 16% degli impianti incentivati dal GSE è nella disponibilità di CER Cooperative aderente a Legacoop. solo nel mese di maggio l’ufficio ambiente ed energia ha partecipato o promosso a diverse iniziative sul tema dell’energia. Ha tenuto due docenze, una con l’università di Modena e Reggio Emilia, e l’altra per la masterclass promossa dal coordinamento delle CERs di Roma e Lazio. Il 7 maggio ha promosso un webinar per presentare alle cooperative la fiera sul solare e sulle batterie che si terrà a Verona ad ottobre. in quell’occasione gli esperti di Terrapin, multinazionale con sede a Londra, hanno presentato gli spazi espositivi ed il programma convegnistico di Solar & storage Live, invitando le Cooperative a proporre eventi. Il 12 maggio a Bologna è stato presentato il progetto Respira.coop all’interno del Forum Territoriale promosso da AESS, mentre il 15 maggio a Bari, all’interno della fiera greenfair, Legacoop ha partecipato ad una tavola rotonda alla presenza di dirigenti GSE e ARERA, per parlare del ruolo del consumatore nei nuovi mercati energetici.
La settimana prossima, il 19 maggio, Legacoop interverrà al convegno promosso dal Comune di Roma, sulla riqualificazione energetica dei condomini, con un focus sull’autoconsumo collettivo e le CER, mentre il 22 maggio è stata invitata ad intervenire a Catania, al convegno Energy Mundi. Infine, il 4 giugno Legacoop organizzerà insieme alla fondazione Ecco Think Thank il webinar dal titolo “Caro (DL) bollette, ti scrivo. Costi ed opportunità per le imprese: Emission Trading System ETS, Power Purchase Agreement (PPA), il ruolo degli aggregatori. Come prepararsi all’anno che verrà.” In cui si analizzerà il meccanismo ETS seguita da una lettura di una proposta normativa di “decreto bollette”, con particolare attenzione alla misura relativa al rimborso della quota ETS per le centrali a gas e al recupero di questi costi tramite oneri di sistema a carico dei consumatori. Insieme ad alcuni aspetti di interesse per il mondo cooperativo presenti nel DL Bollette tra cui i PPA ed il ruolo degli aggregatori.
Il 9 giugno si terrà workshop intitolato “L’alba dentro l’imbrunire. Dal crepuscolo dell’energia centralizzata all’energia condivisa delle comunità energetiche”, che ha l’obiettivo di contribuire a far crescere una nuova genia di cooperative capaci di operare nella transizione energetica con competenze tecniche, solidità economica, radicamento territoriale e governance democratica. Promosso insieme alla Fondazione Barberini.







