La transizione digitale come sfida cooperativa
Di Andrea Ficcadenti
Quando si parla di transizione digitale il rischio è sempre lo stesso: ridurre il tema ad una questione tecnologica. Software più evoluti, intelligenza artificiale, automazione dei processi, piattaforme digitali, gestione dei dati; tutti elementi importanti, certamente, ma la vera sfida che abbiamo davanti è più profonda e riguarda il modo in cui organizziamo il lavoro, prendiamo decisioni, costruiamo relazioni e generiamo valore nelle nostre comunità.
La trasformazione digitale non è un progetto informatico, è un cambiamento culturale che impatta sulle persone.
Per la nostra Associazione questa consapevolezza è ancora più importante. La cooperazione nasce per mettere le persone al centro dei processi economici e sociali. Oggi, di fronte all’accelerazione tecnologica che stiamo vivendo, siamo chiamati a rinnovare questa missione, cercando di governare l’innovazione tecnologica e non subirla, per garantire servizi di qualità alle imprese associate. A questo scopo, attraverso la Fondazione PICO ed Indicoo, siamo impegnati ad erogare servizi di eccellenza anche in ambito tecnologico. Il confronto sviluppato nell’ambito della tappa di Genova della Biennale dell’Economia Cooperativa di Legacoop del 26 e 27 febbraio scorsi ha confermato come l’innovazione non possa essere considerata una questione esclusivamente tecnologica, ma debba essere governata secondo principi di sostenibilità, partecipazione e democrazia economica.
L’intelligenza artificiale rappresenta forse l’esempio più evidente e concreto di questa sfida. Ogni giorno emergono nuovi strumenti capaci di supportare attività amministrative, migliorare il servizio ai clienti, analizzare dati complessi e rendere più efficienti i processi operativi. La domanda cruciale, tuttavia, non è cosa l’IA possa fare al posto delle persone, ma come l’IA possa aumentare le capacità delle persone, migliorandone il lavoro e liberando tempo da dedicare ad attività a maggior valore aggiunto ed alla vita privata. Il nostro lavoro quindi sta cambiando anche grazie a questo; in Legacoop ci siamo impegnati fin da subito a lavorare per accogliere le innovazioni tecnologiche come un’opportunità. Formazione continua per il personale, digitalizzazione dei servizi alle cooperative e semplificazione dei processi sono costantemente migliorati e monitorati.
L’utilizzo di questi strumenti è diventato ormai parte integrante del lavoro degli uffici per rendere l’Associazione sempre più utile ed efficiente. La piattaforma digitale dei Servizi associativi, quella per erogare Servizi finanziari alle aderenti sono solo alcuni esempi concreti di quello che abbiamo fatto, grazie alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale i nostri strumenti si sono evoluti e ci permettono oggi più di ieri di essere utili ed accompagnare le cooperative nei processi di sviluppo e crescita nei mercati.
Una particolare attenzione deve essere rivolta alle nuove generazioni. I giovani entrano nel mercato del lavoro con linguaggi, aspettative e competenze profondamente diversi rispetto al passato. La sfida non è soltanto attrarli, ma costruire organizzazioni capaci di valorizzarne il contributo, favorendo al tempo stesso il dialogo con l’esperienza e il patrimonio di conoscenze delle generazioni precedenti. La transizione digitale è anche una straordinaria occasione di collaborazione intergenerazionale che dà valore al passato per affrontare al meglio le sfide del futuro.
Per questo la sfida che abbiamo davanti non è semplicemente digitale. È una sfida di visione, leadership e responsabilità collettiva. La tecnologia continuerà ad evolvere ad una velocità crescente. Spetta a noi decidere in quale direzione orientarne gli effetti; noi ci impegniamo per offrire alle cooperative le migliori condizioni ed opportunità. Con competenza, con coraggio e, soprattutto, con le persone al centro.





