Legge elettorale. Pubblicata sull’edizione in edicola sabato 10 ottobre della Gazzetta ufficiale e in vigore dal prossimo 24 ottobre la legge di riforma elettorale, approvata l’8 ottobre dall’Aula della Camera, in terza lettura e in via definitiva (2822-B). Prevede un sistema proporzionale in cui alla coalizione o alla lista che ottiene più voti e supera il 42% sia alla Camera, sia al Senato, spetta un premio di governabilità che vale 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. La coalizione vincente non può superare 220 deputati e 113 senatori. Se nessuno supera il 42% in entrambe le Camere, i seggi sono ripartiti in modo proporzionale senza premio di maggioranza. Le liste hanno sette candidati in ordine alternato di genere e il capolista è bloccato, per gli altri si possono esprimere fino a tre preferenze. Ogni partito (e ogni lista) deve indicare chi propone come presidente del Consiglio, la cui nomina, si ricorda, è prerogativa del Capo dello Stato. Per presentare la propria lista servono 6mila firme per ogni collegio, tranne per i partiti che hanno almeno un gruppo parlamentare, per i quali ne bastano 1.500. Gli studenti e i lavoratori domiciliati da almeno nove mesi in un’altra regione potranno votare dove vivono, sia alle politiche sia alle europee e ai referendum, e lo stesso vale per chi è in cura lontano da casa e per i caregiver che lo assistono.
DPFP. Più risorse per la difesa e la sicurezza energetica, finanziate con la flessibilità prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale europea, nessuna correzione dei conti nel 2027 e spazi per una manovra “moderatamente espansiva” nel 2028 e nel 2029, oltre a misure di sostegno al reddito disponibile delle famiglie. È la cornice del disegno di legge di bilancio 2027-2029 delineata nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026, approvato venerdì 2 ottobre dal Cdm etrasmesso alle Camere, che voteranno lo scostamento (a maggioranza assoluta dei componenti), oggi, 13 ottobre. Ieri, lunedì 12 ottobre, le commissioni Bilancio di entrambi i rami del Parlamento svolgeranno le audizioni di: Corte dei Conti, ISTAT, Cnel, Banca d’Italia, Ufficio parlamentare di Bilancio (la presidente Lilia Cavallari), e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Scostamento di bilancio. Nella relazioneal Parlamento per lo scostamento di bilancio, approvata dal Consiglio dei ministri del 2 ottobre, il governo chiede l’autorizzazione a utilizzare la clausola nazionale di salvaguardia prevista dalle regole europee per aumentare la spesa netta di 0,6 punti di PIL sia nel 2027 sia nel 2028. La metà dello spazio aggiuntivo, pari a circa 0,3% del PIL l’anno, è destinata alla sicurezza energetica: fino a 14,4 miliardi di euro nel biennio 2027-2028 per misure rivolte a famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture. Un ulteriore 0,3% del PIL l’anno potrà essere destinato alla difesa.
Dl Ambiente. Il decreto legge con interventi sulle istruttorie ambientali, la gestione degli eventi connessi all’ambiente e al clima, l’economia circolare e le bonifiche, approvato dal Cdm del 2 otobre scorso, inizierà l’esame referente in prima lettura in commissione Ambiente mercoledì 14 ottobre. Tra le principali disposizioni: nuove regole per le valutazioni di impatto ambientale (VIA); un fondo da 11 milioni di euro all’anno dal 2027 per i comuni chiamati a gestire eventi ambientali o climatici che non determinano la dichiarazione dello stato di emergenza; semplificazioni per terre e rocce da scavo e per l’utilizzo del combustibile solido secondario (CSS); un termine di 150 giorni per individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi delle regioni. Il MASE ha inoltre indicato 200 milioni di euro per la Terra dei Fuochi. L’articolo 4 prevede che i produttori di bottiglie per bevande dovranno comunicare ogni anno al Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) le quantità immesse sul mercato e la quantità di plastica riciclata utilizzata, specificando se proviene dall’Unione europea o da Paesi terzi. I dati saranno poi trasmessi annualmente dal CONAI alle amministrazioni competenti.
Riforma dell’ordinamento forense. Approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri del 2 ottobre scorso lo schema decreto legislativo di attuazione della legge delega per la riforma dell’ordinamento forense (qui la relazione illustrativa). Il testo stabilisce che la professione forense è compatibile con la professione di presidente o liquidatore di società di capitali, anche cooperative, e conferma che gli avvocati possono esercitare in forma di cooperativa, a patto che l’avvocato non sia lavoratore dipendente. In tema di sistema pensionistico, obbliga le società tra avvocati, comprese le cooperative, ad applicare la maggiorazione del contributo integrativo su tutti i corrispettivi del volume d’affari IVA.





