Governo
Il nuovo decreto legge in materia di prezzi petroliferi e sostegno economico (dl Carburanti IX), approvato dal Consiglio dei ministri del 16 settembre, e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore dal 18 settembre, è stato assegnato alla commissione Finanze della Camera per la prima lettura, che inizia giovedì 24 settembre. Il provvedimento riduce a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre 2026, e a 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, il prezzo del gasolio alla pompa. Inoltre il decreto: proroga al mese di ottobre il credito d’imposta riconosciuto alle imprese dell’autotrasporto per l’acquisto di carburante; introduce, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo sui veicoli di potenza non superiore a 80 kW; proroga al 1° dicembre 2026 l’entrata in vigore del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi fino a 150 euro provenienti da Paesi extra UE.
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, in audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, ha fatto il punto sull’attuazione della riforma fiscale e sull’utilizzo di banche dati, digitalizzazione e intelligenza artificiale nell’amministrazione finanziaria, per il contrastro all’evasione fiscale. Tra le principali indicazioni, il Codice tributario dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro ottobre, mentre nel triennio 2023-2025 il recupero dell’evasione ha raggiunto complessivamente 101 miliardi di euro. Leo ha inoltre escluso accertamenti fiscali interamente automatizzati tramite intelligenza artificiale.
Parlamento
L’Aula del Senato ha approvato in seconda lettura il testo del disegno di legge di maggioranza di riforma della legge elettorale (S. 1971), il quale, avendo subito modifiche, è tornato alla Camera per il terzo passaggio parlamentare, dal quale non sono attese modifiche. Tra le novità introdotte a Palazzo Madama: la possibilità per l’elettore di esprimere fino a tre preferenze, con esclusione del capolista; l’innalzamento da 1.500 a 6mila dell numero minimo di sottoscrizioni richieste per presentare una lista in ogni collegio elettorale per i partiti che non hanno un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere.
Si sono svolte il 16 settembre nella commissione Lavoro della Camera, nell’ambito dell’esame consultivo dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2024/2831 sul miglioramento delle condizioni del lavoro tramite piattaforme digitali, le audizioni, tra gli altri, di Alleanza delle cooperative italiane, che ha chiesto di precisare la definizione di piattaforma digitale, distinguendola dai casi in cui la tecnologia è solo uno strumento per organizzare un servizio, come negli appalti e nella logistica, e di chiarire le responsabilità degli intermediari.







