Il report sull’internazionalizzazione e l’export delle cooperative aderenti pubblicato dall’Area Studi Legacoop (disponibile a questo link) restituisce l’immagine di un sistema in movimento, attraversato da dinamiche di apertura, sperimentazione e progressivo consolidamento oltre i confini nazionali.
Pur non avendo la pretesa di esaurire il fenomeno dell’export cooperativo, l’indagine – aperta e in continuo aggiornamento – offre una fotografia significativa delle modalità con cui un primo nucleo di imprese affronta i mercati esteri, mettendo in luce non solo i volumi e le destinazioni dell’export, ma anche bisogni, criticità e aspettative.
Il report integra i risultati di due indagini: una mappatura svolta dall’ufficio internazionalizzazione che, in collaborazione con settori e territori, ha coinvolto nella prima fase già oltre 60 imprese, e un precedente studio sui bilanci delle imprese associate che riportano fatturato estero prodotto dall’Area Studi di Legacoop.
Mentre lo studio sui bilanci, condotta a luglio 2024, ha evidenziato come il fatturato estero delle cooperative sia cresciuto di quasi il 30% nel solo triennio 2019-2022 raggiungendo oltre 4,5 mld € di valore aggregato, la successiva mappatura ha evidenziato come accanto a realtà già strutturate su mercati maturi emergano nuove cooperative che spesso si affacciano all’internazionalizzazione con approcci ancora parziali, spesso privi di strumenti adeguati e di un supporto sistemico. In questo senso, la mappatura non è soltanto un esercizio descrittivo, ma uno strumento tramite cui Legacoop sta sviluppando azioni di supporto all’internazionalizzazione sempre più calibrate sui bisogni delle imprese aderenti.
In termini di geografie dell’export, la mappatura evidenzia come il mercato europeo sia ormai presidiato da molte cooperative alla stregua del mercato domestico, facendo emergere gli USA come principale mercato extra UE, seguito da Canada, Cina, Giappone, Arabia Saudita e Corea del Sud. Accanto ai mercati già consolidati, la mappatura evidenzia un interesse crescente verso nuove aree geografiche, soprattutto extra-UE, dove tuttavia le cooperative segnalano maggiori difficoltà di accesso e la richiesta di fare sistema anche nell’identificazione di partner commerciali. A fronte di ciò, l’accesso delle cooperative agli strumenti per l’internazionalizzazione offerti dal Sistema Italia (MAECI, ICE, SIMEST, SACE, CDP, Camere di Commercio) risulta ancora limitato.
Per rispondere a queste sfide e cogliere le risposte cooperative a un panorama dei commerci internazionali in continua evoluzione, Legacoop lancia ora una seconda fase della mappatura, aperta a tutte le imprese aderenti che esportano o sono interessate a processi di internazionalizzazione.
E’ possibile partecipare compilando il modulo a questo link. Le informazioni raccolte daranno alle imprese la possibilità di essere informate e coinvolte in maniera mirata su opportunità e iniziative nei paesi e settori di interesse e contribuire alla definizione di azioni di sistema.
Per qualsiasi informazione o richiesta di supporto è possibile contattare l’ufficio internazionalizzazione delle imprese di Legacoop: esteri@legacoop.coop.







