Cooperativa Aros: segnali di ripresa dopo la difficile campagna 2025

La cooperativa ravennate, specializzata nella moltiplicazione del seme di Erba Medica, approva il bilancio e guarda alla nuova campagna: attesi volumi di seme più che doppi rispetto al 2025. Investimenti nel biometano e nuove cariche sociali.

Ravenna, 28 ottobre 2026 – Il bilancio approvato dalla cooperativa Apros di Ravenna risente di una delle peggiori campagne di moltiplicazione delle sementi di erba medica a livello nazionale. L’esercizio chiuso il 31 maggio 2026, relativo all’annata agraria 2025, registra un valore della produzione di 10,5 milioni di euro, in calo di 3,5 milioni rispetto all’esercizio precedente (-25%). Le abbondanti piogge primaverili, il caldo estremo di giugno e le grandinate hanno ridotto le rese sotto i due quintali per ettaro, penalizzando anche la qualità del seme.

Il bilancio e la nuova campagna

“In una campagna così difficile, la riduzione dei consumi di materie prime, proporzionale al calo dell’attività, ci ha consentito di mantenere pressoché stabile il valore aggiunto: 545 mila euro, contro i 553 mila dell’esercizio precedente”, commenta la direttrice Laura Bedeschi. “Per la nuova annata – continua -, dai circa 10.000 ettari in certificazione CREA prevediamo almeno 40.000 quintali di seme commercializzabile, contro i 18.000 del 2025, con un miglioramento anche della qualità”.

I primi dati indicano volumi commercializzati tornati ai livelli precedenti al 2023, quando le alluvioni avevano colpito molti areali della base sociale. Manca però il riferimento delle quotazioni della Commissione Prezzi della Borsa Merci di Bologna, previsto dal regolamento interno di Apros: le dimissioni di alcuni componenti hanno fatto venire meno il numero legale necessario alle riunioni. Dal congresso di settore a Valencia, al quale parteciperà, la cooperativa attende ulteriori indicazioni sul mercato nazionale e internazionale.

Lo sviluppo nelle agroenergie

Apros prosegue la diversificazione nelle agroenergie. Con il gruppo CGBI, Confederazione Generale Bieticoltori Italiani, è impegnata nello sviluppo di nuovi impianti di biometano e nella riconversione di impianti di biogas esistenti.

“L’obiettivo è generare nuove opportunità di reddito e maggiore valore per i soci, valorizzando le produzioni agricole e contribuendo alla transizione energetica del territorio”, sottolinea il presidente Antonio Rossi.

Attraverso la partecipata BiomethaneHub, la cooperativa offre inoltre agli operatori nazionali e internazionali servizi per il reperimento e la gestione delle materie prime agricole destinate agli impianti, oltre che per la sostenibilità e la tracciabilità delle produzioni energetiche.

Il rinnovo delle cariche

Il rinnovo delle cariche conferma Antonio Rossi alla presidenza e vede l’ingresso di Valentino Castaldi (CAB Terra) alla vicepresidenza. Castaldi subentra a Fabrizio Galavotti; entrano inoltre Riccardo Vignoli (Agrisfera) al posto di Giovanni Giambi e Mauro Biondi in sostituzione di Paolo Prodi. Completano il consiglio Marco Lanzoni (CAB Bagnacavallo), Luca Vandi (CAB Campiano), Paolo Rosetti (CAB Comprensorio Cervese), Franco Balducci (CAB Fusignano), Luca Olivieri (CAB Massari), Alessandro Todisco e Cristian Ricci.

Il collegio sindacale è composto dalla presidente Paola Piraccini e dai sindaci revisori Andrea Bassi e Giulia Casadio.

Condividi su:
Leggi altri articoli correlati