Durante l’assemblea si è tenuta anche l’ultima tappa del ciclo di presentazione del volume “Cartografie del possibile” sulle nuove governance della cultura.
Venezia, 11 giugno 2026 – Si è tenuta, presso il Palazzo Franchetti di Venezia, l’assemblea generale di bilancio di società della Cooperativa Culture, che conferma un risultato positivo.
Durante l’assemblea, e come chiusura del ciclo di presentazioni che si è svolto in diverse città italiane, è stato illustrato il numero speciale della rivista Economia della Cultura: “Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche” (editore il Mulino) a cura di Giovanna Barni, pesidente di CulTurMedia Legacoop.
Il volume nasce nell’ambito delle attività di ricerca del progetto Changes – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, con particolare riferimento al filone Next Gen Heritage. In questo contesto, il Quaderno propone una riflessione multidisciplinare sui nuovi modelli di governance partecipata del patrimonio culturale, oggi sempre più rilevanti per assicurare l’esercizio diffuso del diritto costituzionale di partecipazione culturale, affrontare le tensioni tra overtourism e abbandono di intere aree del Paese e assumere un nuovo paradigma di sviluppo territoriale più equo e a beneficio delle comunità.
La pubblicazione analizza in particolare tre modelli emergenti di governance culturali – cooperative di comunità, partenariati speciali pubblico-privato e reti territoriali/DMO partecipate – esaminandone caratteristiche, condizioni abilitanti e sostenibilità sotto il profilo culturale, organizzativo, giuridico ed economico. I contributi sono firmati da studiosi ed esperti provenienti da diverse discipline con l’obiettivo di mettere in dialogo ricerca accademica ed esperienze concrete.
Il volume (qui il testo integrale) è inoltre corredato da una sezione cartografica, che restituisce la diffusione territoriale dei modelli analizzati attraverso una mappatura nazionale e il confronto con alcuni indicatori significativi – tra cui pressione turistica e aree interne – offrendo così una prima geografia dei nuovi ecosistemi cooperativi della cultura (qui le mappe). A completamento del lavoro, l’appendice raccoglie strumenti operativi e indicazioni utili per la sostenibilità economica dei modelli di governance collaborativa.
La sezione conclusiva del volume è affidata a un confronto multidisciplinare tra economisti, costituzionalisti e amministrativisti, coordinato dal Comitato scientifico della rivista Economia della Cultura, con l’obiettivo di discutere le implicazioni istituzionali e di policy dei modelli analizzati verso nuove forme di democrazia partecipata, sussidiarietà e mutualismo istituzionalizzato.







