Bologna, 9 aprile 2026 – Il Consorzio Integra ha presentato il 9 aprile, durante i lavori della propria Assemblea dei soci svolta a Ca’ La Ghironda a Zola Predosa, il proprio Piano Industriale 2026-2028. Il Piano è costituito da una lettura dell’evoluzione del mercato e mira a rafforzare il posizionamento nei segmenti a maggiore solidità e continuità della domanda.
L’analisi di scenario evidenzia come il mercato delle opere pubbliche e delle costruzioni in Italia abbia vissuto, negli ultimi anni, una fase di crescita eccezionale, sostenuta dalla spinta combinata del PNRR, dei programmi ordinari delle amministrazioni pubbliche e dell’ampia mole di bandi e aggiudicazioni accumulata nel periodo recente. Dopo il forte incremento registrato nel 2023 e nel 2024, il mercato ha continuato a mostrare una dinamica positiva anche nel 2025 e i primi mesi del 2026, pur con ritmi progressivamente più contenuti, mentre dal 2027 è attesa una fase di stabilizzazione dei volumi.
Il quadro che emerge, quindi, non è quello di una contrazione generalizzata, ma di una transizione: si passa da una stagione straordinaria a un mercato più selettivo, nel quale conteranno sempre di più la capacità di scegliere i segmenti giusti, la specializzazione industriale e il presidio delle filiere più resilienti.
Tra i comparti con le prospettive più favorevoli si conferma centrale il ruolo del “genio civile”, destinato a rimanere uno dei principali motori del mercato anche nel triennio 2026-2028. A trainarlo sono in particolare gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie e di trasporto, nelle reti di elettricità, gas, acqua e telecomunicazioni, cioè in ambiti che rispondono a fabbisogni strutturali del Paese. Il settore ferroviario si conferma tra i più promettenti e, accanto alle grandi infrastrutture, l’analisi segnala la tenuta dell’edilizia non residenziale pubblica, che dovrebbe proseguire il proprio ciclo espansivo nel 2026, per poi avviarsi verso un rallentamento fisiologico a partire dal 2027.
Il comparto Sanitario, la riqualificazione del patrimonio pubblico, uffici e caserme, inoltre, emergono tra gli ambiti di maggiore interesse. In parallelo, resta rilevante anche il mercato dei servizi, che nel 2025 mostra una crescita dei bandi pubblici con una performance particolarmente positiva dei comparti energia, manutenzione e gestione del patrimonio immobiliare, ristorazione, pulizia. Questi segmenti rappresentano oltre la metà del totale dei servizi banditi, mentre sul fronte dei rinnovi contrattuali il prossimo triennio presenta un mercato potenziale significativo, soprattutto nei segmenti della sanità e della pubblica amministrazione locale.
“È dentro questo scenario che si colloca il nuovo Piano Industriale di Consorzio Integra – ha spiegato Adriana Zagarese, presidente del Consiglio di gestione – un piano pensato non per inseguire una crescita indistinta, ma per concentrare risorse, competenze e sviluppo nei comparti che, anche in una fase di mercato meno espansiva e caratterizzata dalla complessità dello scenario geopolitico, continuano a giocare un ruolo fondamentale per le politiche di sviluppo e sostegno di territori, collettività e imprese”.
Simone Gamberini, presidente di Legacoop, ha invece dichiarato: “Il Consorzio compie 10 anni e rappresenta un percorso di grande valore cooperativo che, in questi anni, ha costruito un capitale di fiducia per grandi clienti pubblici e privati e per le cooperative consorziate. Integra ha inoltre consolidato risultati sempre crescenti negli anni, ed è oggi uno tra gli interlocutori principali del settore delle costruzioni e dell’edilizia in Italia. Progetti molto importanti, tanti di rigenerazione urbana in tanti territori, da Milano a Napoli, a Genova, Roma e Bologna naturalmente”.







