Napoli, 1° aprile 2026 – “Ringraziamo la Procura Antimafia, la Corte di Appello e la Guardia di finanza che stamattina hanno confiscato oltre 15 ettari di terreno al clan Schiavone in località Ferrandelle a Santa Maria la Fossa”. Queste le dichiarazioni della cooperativa sociale Terra Felix, affidataria del terreno adiacente, già confiscato nel 1996, che è stata oggetto di continui incendi delle coltivazioni negli ultimi 3 anni, sul provvedimento che ordina la confisca definitiva di quattro terreni agricoli.
“L’operazione di ieri mattina – ha affermato il direttore Francesco Pascale – conferma che l’interesse del clan sul patrimonio immobiliare è ancora attivo, siamo contenti che alla collettività possa tornate con l’utilizzo sociale questo ulteriore fondo su cui ci candidiamo alla conduzione per continuare i nostri progetti di agricoltura sociale ed inclusione di giovani disabili che sono stati continuamente minacciati dai continui incendi che hanno distrutto gli ultimi 3 raccolti”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Ceprano, presidente di Legacoop Campania: “Terra Felix insegna che dopo la confisca la destinazione d’uso dei beni e dei terreni confiscati ai clan è fondamentale se riguarda l’economia sociale con finalità inclusive”. Per il referente di Libera Campania, Mariano Di Palma, è “encomiabile il lavoro di indagine e di confisca compiuto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Ora bisogna procedere nella direzione di un vero riuso sociale di questi beni, creando connessione e valore con i sistemi virtuosi della cooperazione e dell’economia sociale del territorio”.
Infine Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, ha aggiunto: “Riteniamo fondamentale che questo nuovo fondo venga destinato a finalità collettive, diventando un tassello ulteriore di un modello che unisce economia circolare, agricoltura sostenibile, inclusione sociale e partecipazione dei cittadini”.







