Legacoop Abitanti protagonista a Bruxelles del confronto europeo sull’abitare come elemento strutturale dello sviluppo europeo e sul modello cooperativo come strumento per investimenti di lungo periodo.
Bruxelles, 14 aprile 2026 – Si è tenuto oggi al Parlamento Europeo l’incontro “Competitiveness, democracy and the European Affordable Housing Plan. Cooperatives in action”, promosso da Legacoop Abitanti e ospitato dall’onorevole Irene Tinagli, presidente della Commissione speciale sulla crisi abitativa nell’UE. L’iniziativa ha riunito istituzioni europee, esperti e il movimento cooperativo italiano ed europeo in un confronto diretto su come le politiche dell’Unione possano rispondere alla crisi abitativa che colpisce milioni di famiglie nel continente.
Il contesto: la crisi abitativa al centro dell’agenda europea
L’incontro si è svolto in coincidenza con l’avvio del processo di negoziazione sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034. Come evidenzia il Documento di lavoro dei servizi della Commissione Understanding the housing crisis, che accompagna il Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, il deterioramento delle condizioni di accesso alla casa incide direttamente sulla mobilità lavorativa, sulla crescita economica e sulla competitività.
In tutta Europa le cooperative realizzano una quota significativa dell’offerta di edilizia sociale. Ciò che accomuna questi modelli è la capacità di combinare risorse pubbliche e investimento privato a profitto limitato per produrre alloggi realmente accessibili, senza logiche speculative e con al centro le comunità.
I lavori dell’incontro e le proposte di Legacoop Abitanti
All’incontro hanno partecipato: Fabio Bastianelli (Legacoop Abitanti), Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento Europeo), Irene Tinagli (Presidente della Commissione Speciale sulla Crisi Abitativa nell’UE), Ruth Paserman (Direttrice Fondi, DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione), Brando Benifei (Membro del Parlamento Europeo, S&D), Rossana Zaccaria (Presidente di Legacoop Abitanti), Francesco Amodeo (Membro della Housing Task Force, Commissione Europea) e Bent Madsen (CEO di BL – The Danish Federation of Non-profit Housing Providers). Successivamente, Catiuscia Marini (Responsabile dell’Ufficio UE di Legacoop), Benedetta Scuderi (Membro del Parlamento Europeo, Verdi/ALE), Camilla Laureti (Membro del Parlamento Europeo, S&D), Alessandro Coloccia (Membro della Housing Task Force, Commissione Europea), Sorcha Edwards (Segretaria Generale di Housing Europe) e Ezio Micelli (Membro dell’Advisory Board della Commissione Europea per il Piano per l’Edilizia Abitativa Accessibile) si sono confrontati con le cooperative italiane sulle sfide dell’implementazione del Piano.
La richiesta dell’Associazione è quella di poter realizzare alloggi sociali e accessibili sostenuti dai fondi europei e costruiti attraverso soggetti limited profit, rafforzando così gli obiettivi della politica di coesione dell’UE. Inoltre, come membro di Housing Europe, Legacoop Abitanti ritiene necessaria anche una destinazione vincolata (earmarking) specifica per l’affordable housing, affinché i Piani di partenariato nazionali e regionali contribuiscano concretamente al raggiungimento degli obiettivi di accessibilità.
Sul fronte delle risorse, la proposta è di destinare almeno 39,6 miliardi di euro – un terzo della dotazione complessiva prevista per gli obiettivi sociali – all’edilizia accessibile, in linea con l’appello politico emerso durante la revisione intermedia della politica di coesione.
Rossana Zaccaria, Presidente di Legacoop Abitanti, ha dichiarato: “L’obiettivo è la tutela degli investimenti europei e la massimizzazione delle risorse attraverso modelli di utilizzo delle risorse grant (fondo perduto) come leva di investimenti di soggetti privati limited profit,. Chiediamo condizionalità più forti per garantire che gli investimenti pubblici nel settore abitativo producano effettivamente accessibilità economica, e un chiaro riconoscimento del ruolo di soggetti come le cooperative, strutturalmente progettati per mantenere gli alloggi accessibili nel lungo periodo e per proteggere gli investimenti pubblici dalle pressioni speculative.”
Inoltre,Legacoop Abitanti ha illustrato un modello di finanziamento articolato su tre componenti: il 15% di capitale proprio a carico di soggetti privati a profitto limitato (come le cooperative di abitanti); il 30% di contributo pubblico diretto e indiretto (a fondo perduto, fondi di garanzia, aree e diritti edificatori); il 55% di debito a lungo termine tramite mutui della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) con garanzia pubblica.
Il confronto ha messo in luce l’importanza degli strumenti finanziari europei – in particolare la Piattaforma Paneuropea della BEI e il meccanismo InvestEU rendendolo più accessibile – come leve essenziali per finanziare l’affordable housing. I criteri di accessibilità degli alloggi finanziati dovranno essere ancorati ai redditi reali delle famiglie, non ai prezzi di mercato.
L’iniziativa conferma la volontà di Legacoop Abitanti di essere interlocutore attivo anche nel processo europeo: le cooperative sono soggetti capaci di tradurre le politiche in interventi concreti sui territori, coniugando accessibilità, sostenibilità e inclusione social e rappresentano una risposta già collaudata nel tempo.
NOTA
L’European Affordable Housing Plan, presentato dalla Commissione europea a dicembre 2025, risponde a un incremento medio del 53% dei prezzi delle abitazioni nell’UE nell’ultimo decennio e punta a stimolare la costruzione di oltre due milioni di nuove case ogni anno, di cui 650.000 aggiuntive rispetto ai ritmi attuali.
Il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034, la cui proposta è stata pubblicata dalla Commissione europea con un bilancio prossimo a 2 trilioni di euro, introduce rilevanti innovazioni nell’architettura del bilancio UE, tra cui la creazione dei Piani di partenariato nazionali e regionali (NRPP).
Il Fondo europeo per la competitività include le infrastrutture sociali tra i suoi obiettivi generali e consente di sostenere la decarbonizzazione degli edifici, ma nella proposta attuale non è ancora previsto il ruolo strategico dell’edilizia pubblica, cooperativa e sociale nel rafforzare la competitività dell’Europa.
Il 18-21 maggio 2025 gli organi collegiali europei si riuniranno in Plenaria e si aprirà il negoziato sul QFP 2028-2034. La richiesta del movimento cooperativo è di cercare di concretizzare le proposte non ancora previste e di evitare limitazioni alle opportunità di mobilitare investimenti aggiuntivi nel settore.
L’articolo su Vita.it https://www.vita.it/le-cooperative-al-parlamento-europeo-due-milioni-di-case-a-prezzi-accessibili-ogni-anno-ecco-come-fare/.






