Romagna, 2 febbraio 2026 – Legacoop Romagna ha avviato un confronto con gli assessorati all’Agricoltura e pesca e alla Salute della Regione Emilia-Romagna per costruire una proposta condivisa, da sottoporre ai ministeri competenti, sulla redazione di linee guida nazionali per la gestione, la raccolta e la valorizzazione delle alghe marine. Legacoop Romagna lo definisce un passaggio indispensabile per colmare l’attuale vuoto normativo e consentire lo sviluppo di progetti innovativi di economia circolare lungo le coste.
In questo contesto si inserisce l’esperienza della cooperativa romagnola Itaca, che da alcuni anni, attraverso il progetto Ulisse, lavora su soluzioni concrete di economia circolare per trasformare le alghe lungo la riviera adriatica in una risorsa ambientale, produttiva e occupazionale. Il progetto, promosso da un gruppo di giovani da Cattolica a Cesenatico, unisce ricerca, pesca, sostenibilità ambientale e sviluppo locale, con potenziali benefici per il turismo, il mare e le filiere economiche del territorio.
“Le alghe, oggi considerate prevalentemente un rifiuto da smaltire, possono invece essere valorizzate in molteplici ambiti – ha ricordato Antonio Morritti, presidente di Itaca – dall’alimentazione umana e animale alla cosmetica naturale, dalla produzione di biogas alla bioedilizia, dai miglioramenti della qualità delle acque fino all’utilizzo in agricoltura come fitostimolanti e ammendanti naturali. Un approccio che permetterebbe di creare nuove filiere produttive locali e opportunità di lavoro qualificato, in particolare per i giovani e per il mondo della pesca”.
Legacoop Romagna ha mostrato sostegno a questa giovane coopearativa, innovativa e profondamente radicata nel territorio, ritenendo che il progetto possa rappresentare un modello replicabile di sviluppo sostenibile e cooperativo. “Ad oggi, tuttavia, l’assenza di un quadro normativo chiaro rappresenta un ostacolo significativo alla raccolta, alla sperimentazione e alla valorizzazione delle alghe”, hanno osservanato Mirco Bagnari e Giorgia Gianni, responsabili del settore pesca e acquacoltura di Legacoop Romagna. “Per questo l’associazione considera prioritario – hanno continuato – arrivare alla definizione di un quadro legislativo nazionale che renda possibile la piena realizzazione di iniziative come Ulisse, attraverso regole chiare e condivise che consentano di trasformare in una concreta opportunità di sviluppo ciò che finora è stato considerato un problema ambientale”.







