Legacoop Agroalimentare, epatite a Napoli: vicinanza ai pazienti, ma servono dati certi a tutela della filiera

L’Associazione:”Evitare generalizzazioni che rischiano di colpire indiscriminatamente il lavoro di imprese e cooperative che quotidianamente garantiscono qualità e tracciabilità”.

Roma, 24 marzo 2026 – Legacoop Agroalimentare esprime profonda vicinanza alle persone colpite dai recenti casi di Epatite A registrati a Napoli e ai loro familiari, e augura una pronta guarigione a tutti i pazienti coinvolti.

In questa fase, è fondamentale che ogni valutazione venga condotta con il massimo rigore e sulla base di evidenze scientifiche accertate, evitando conclusioni affrettate che possano generare confusione o allarmismi.

Il comparto della molluschicoltura e più in generale della produzione ittica opera nel rispetto di normative sanitarie stringenti e sistemi di controllo consolidati, a tutela della sicurezza alimentare e del consumatore. Per questo motivo, è importante evitare generalizzazioni che rischiano di colpire indiscriminatamente il lavoro di imprese e cooperative che quotidianamente garantiscono qualità e tracciabilità.

Allo stesso tempo, riteniamo necessario che venga fatta piena chiarezza sull’origine dei contagi, attraverso verifiche puntuali e trasparenti da parte delle autorità competenti, al fine di individuare eventuali criticità e intervenire tempestivamente.

La tutela della salute pubblica, la fiducia dei consumatori e la salvaguardia del lavoro nel settore devono procedere insieme, attraverso un approccio basato su responsabilità, trasparenza e dati certi.

Legacoop Agroalimentare seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, confermando la propria disponibilità a collaborare con istituzioni e organi di controllo per contribuire a una gestione corretta e informata dell’emergenza.

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