Buti (Pisa), 19 marzo 2026 – Il borgo di Buti, ai piedi dei Monti Pisani, si sta mobilitando per acquistare macchinari all’avaguardia al fine di innovare il processo produttivo nel suo frantoio sociale, che raccoglie più di 600 soci tra piccoli e piccolissimi agricoltori con i loro micro-appezzamenti distribuiti sul Monte Serra. Sono stati raccolti oltre 50 mila euro in poche ore e adesso l’obiettivo è di arrivare a 280 mila euro per preservare un prodotto toscano di qualità, che Gabriele D’Annunzio definì il “soave olio di Buti”.
Il progetto ha un costo complessivo di circa 400 mila euro. Sarà finanziato in parte dalla Regione Toscana, grazie al bando SRD03 per il potenziamento della competitività delle aziende agricole, mentre una quota dei fondi rimanenti sarà raccolta proprio tra i cittadini e i soci del frantoio. L’Oleificio sociale ha così creato un Fondo per lo sviluppo aziendale ed emesso delle azioni di socio sovventore: possono essere sottoscritte dai cittadini e riconoscono agli investitori un tasso di interesse in base agli utili della cooperativa.
“La grande partecipazione dei cittadini – ha commentato Pier Luigi Pasqualetto, presidente dell’Oleificio sociale di Buti – dà il segno di quanto questa realtà sia radicata sul territorio: qui ogni famiglia ha il suo piccolo appezzamento di olivi, che cura con dedizione tutto l’anno. Grazie a questo investimento vogliamo portare avanti una tradizione che affonda le sue radici nel Medioevo, con nuovi strumenti che ci consentano di far fronte alle esigenze produttive attuali, ad esempio le raccolte anticipate, causate dai cambiamenti climatici”.“È una bellissima risposta della comunità cooperativa – ha evidenziato Patrizio Mecacci, responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana -. Quando i soci partecipano così, mettendoci fiducia e risorse proprie, si vede davvero la forza della cooperazione. Questo progetto non è solo un investimento sul frantoio, ma sul futuro del territorio, sulla qualità e sul valore dell’olio che qui si produce. È un percorso che parla di identità, di orgoglio e di voglia di crescere insieme”.






