Bologna, 08 febbraio 2010 – Dalla visita al Co-opearative College di Manchester, il principale istituto di ricerca e promozione della cooperazione, all’incontro con una delegazione di Co-operatives UK, l'associazione di imprese che corrisponde alla Legacoop in Italia. Sono solo due delle tappe affrontate dai cinque componenti di Generazioni, il network dei giovani cooperatori di Legacoop Emilia-Romagna che, insieme a due ricercatori dell’Università di Bologna, hanno viaggiato a proprie spese alla scoperta della cooperazione in Inghilterra.
“È stato un confronto molto proficuo - ha commentato Roberto Cardinale di Legacoop Forlì-Cesena - anche se la diffusione della cooperazione nei due Paesi è incomparabile: in Inghilterra si esaurisce quasi tutto nella cooperativa di consumo, mentre in Italia c'è un sistema produttivo che aggrega i lavoratori come soci di cooperative. In un certo senso abbiamo da tempo superato gli inglesi, anche se la cooperazione è nata oltre la Manica”.
Una delle soste principali è stata proprio al museo della cooperazione di Rochdale, il sobborgo di Manchester dove nel 1844 è nata la prima cooperativa del mondo, la Società dei Probi Pionieri. “Come giovani cooperatori coinvolti nel processo di ricambio generazionale – ha commentato Rudy Gatta di Legacoop Ravenna - abbiamo voluto tornare alle radici per riscoprire lo spirito che aveva animato i fondatori del movimento cooperativo. Sono qui le risposte per superare la crisi e avere successo come imprese senza tradire i principi della cooperazione”.
Della delegazione facevano parte anche da Andrea Benini, vicepresidente di Legacoop Ferrara; Biljana Prijic, della cooperativa Kitchen di Bologna; Nicole Triboli, della cooperativa CAD di Cesena; Kristian Mancinone e Sara Rago, della Facoltà di Economia dell'Università di Bologna.