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Catania: presentata la cooperativa Sat Energia; i soci, cento lavoratori cassintegrati, pronti ad affrontare il mercato dell’Hi Tech

Da cassintegrati a imprenditori capaci di salvare l’azienda nella quale hanno lavorato per anni.  La sfida è ardua ma i lavoratori della Sat, azienda del settore hi tech dell’Etna Valley posta in liquidazione a causa della crisi che ha investito l’intero settore, vogliono vincerla.  Per farlo hanno cominciato costituendo una cooperativa, la Sat Energia, che per continuare l’attività sfrutterà le commesse residue della vecchia Sat e investirà in settori nuovi come la produzione di energia fotovoltaica ed eolica.

I piani della Sat Energia sono stati illustrati ieri mattina durante una conferenza stampa, tenutasi nella sede della Legacoop a Catania, alla quale hanno partecipato i lavoratori della neonata cooperativa, il presidente di Legacoop Catania Giuseppe Giansiracusa, il consulente Salvatore Falletta, ed i sindacalisti della Fiom Cgil, Tuccio Cutugno e Stefano Materia.

“Per noi lavoratori la priorità è il mantenimento delle commesse e con queste la possibilità concreta di mantenere l’occupazione – ha spiegato il presidente della Cooperativa Sat Energia Valeria Di Martino – abbiamo cominciato questo percorso perché siamo convinti che l’azienda possa avere un futuro. Naturalmente per far si che questo futuro di lavoro e sviluppo non sia una chimera si deve cominciare dalle cose pratiche: mantenere i macchinari, acquistati dalla vecchia Sat anche grazie a contributi di danaro pubblico, che qualcuno sta cercando di svendere in Cina e far si che al capannone che ospita l’azienda non sia cambiata la destinazione d’uso per trasformarlo in un parcheggio per autotreni”.

Per impedire che una delle aziende più qualificate dell’Etna Valley, non nuova a repentini cambi di produzione, come quando negli anni novanta da fabbrica di gettoni telefonici l’azienda virò sulla produzione di componenti elettroniche, i cento lavoratori hanno scelto di puntare sulla cooperazione supportati nella loro scelta dalla Legacoop di Catania.

“Abbiamo offerto ai dipendenti della Sat lo strumento giuridico per provare a vincere questa importante sfida – ha dichiarato il presidente provinciale della Lega delle cooperative Giuseppe Giansiracusa – la forma cooperativa è agile e moderna ed e sicuramente la più adatta ad affrontare e fronteggiare rapidamente questo tipo di evenienze”. “Abbiamo già avuto esempi di cooperative nate da situazioni di crisi – ha concluso Giansiracusa – che si sono poi trasformate in aziende sane, speriamo che la Sat Energia possa entrare a far parte di queste”.

All’orizzonte per i soci della cooperativa, in cassa integrazione virtuale - non pagata da sei mesi-, c’è la possibilità di entrare a far parte di un consorzio di aziende del distretto Hi Tech dell’Etna e la collaborazione con la Task force lavoro della Provincia che per la Sat Energia sta mettendo a punto un business plan.

“Questa vicenda deve essere uno stimolo per le istituzioni e per la città – ha detto Stefano Materia della Fiom Cgil – per una volta si sta cercando una soluzione all’emergenza occupazionale non chiedendo soldi pubblici ma rimanendo competitivi sul mercato. La forza lavoro della Sat Energia è specializzata e qualificata disperdere un tale patrimonio sarebbe imperdonabile e per questo motivo invito gli imprenditori a guardare con attenzione a questa azienda per sviluppare partnership e collaborazioni”.

 

Contatto: Giuseppe Giansiracusa, Presidente

Legacoop Catania

Via S. Maria Di Betlem, 18

95131 Catania (CT)

Tel 095 311085

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