Coopfond, un anno di attività per dare risposta alle esigenze delle cooperative

Roma, 23 gennaio 2017 – Ancora sospesa l’attività di finanziamento. Attività deliberativa in linea con l’esercizio precedente ma molto polarizzata: da una parte alcuni interventi straordinari per quasi 50 milioni, dall’altra quasi tutte le restanti deliberazioni riferite a progetti ad alta valenza sociale ma di importo medio inferiore ai 200 mila euro. E forte impegno richiesto dalla gestione del portafoglio, con rilevante numero di ristrutturazioni concluse e in lavorazione. Sono i tre tratti salienti del bilancio 2015/2016 di Coopfond, approvato sul finire dell’anno da Consiglio di Amministrazione e Assemblea dei soci.

 

“Quello di quest’anno – ha commentato Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale e di Coopfond – è un bilancio in linea con quello dell’esercizio precedente ma che, proprio per questo, testimonia con ancor maggior forza il valore della mutualità, quando diventa capace di generare scelte e azioni. In condizioni di difficoltà, infatti, il Fondo ha saputo sostenere chi era inciampato sotto i colpi della crisi e nello stesso tempo dare fiato a tanti giovani in cerca di un futuro e a chi avendo perso il lavoro aveva bisogno di una possibilità per ripartire”.

 

“L’esercizio che si è concluso – ha spiegato la vicepresidente del Fondo Eleonora Vanni – ha visto il nostro Consiglio di amministrazione svolgere un ruolo importante per dare risposta alle esigenze delle cooperative. Abbiamo approvato, infatti, ben 116 delibere tra ristrutturazioni, spesso finalizzate a dare comunque ossigeno all’attività delle imprese, partecipazioni e contributi del Fondo promozione attiva”.

 

La raccolta e la tutela del patrimonio

 

Per la prima volta dal 2006 la raccolta dal 3% versato dalle cooperative in utile aderenti a Legacoop è aumentata in modo significativo, superando i 17 milioni di euro, tornando così ai livelli del 2011. Un dato positivo, determinato però da alcuni eventi eccezionali, a cui fa fronte un ulteriore calo del numero delle cooperative che sono state in condizione di fare il versamento, scese da 2.909 a 2.483.

 

Un andamento che rende ancor più significativa l’azione efficace a tutela del patrimonio messa in atto in questi anni. La riserva a bilancio ha raggiunto 439 milioni di euro (a fronte di 448 milioni di raccolta netta). Una solidità che permette di assorbire l’urto di nuove erogazioni di partecipazioni e strumenti finanziari per circa 31 milioni di euro, a fronte di rientri per circa 8.5 milioni e di un sensibile calo dei rimborsi per prestiti (circa 16 milioni) e per la sospensione dell’attività.

 

Gestione ordinaria e rettifiche di portafoglio

 

Il risultato della gestione ordinaria risulta in calo ma ancora significativo, positivo per 2,7 milioni di euro. I costi della struttura, in particolare, sono scesi ancora, dall’1,09 all’1,07% del patrimonio gestito. Un dato complessivamente positivo, perché contribuisce alla copertura delle rettifiche sul portafoglio, che si sono attestate a 8,9 milioni di euro contro i 9,1 dell’esercizio precedente ma ben sopra la media degli ultimi 10 anni, ferma a quota 5 milioni. In crescita, tra l’altro, i problemi per agricole, abitazione, costruzioni e pesca. In calo invece quelli per servizi e manifatturiero.

 

La classe di rischio è bassa per il 95% del portafoglio stabile mentre si rivela maggiore, anche se con diverse gradazioni in base a territori e settori, nel portafoglio rotativo, soprattutto per quel che concerne i crediti. L’andamento negativo di numerose cooperative ha ‘appesantito’ il bilancio, costringendo Coopfond ad accantonare molte risorse in via cautelativa.

 

Intervista Aldo Soldi

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