Un piano in dieci punti per una scuola Aperta, Inclusiva e Innovativa. Presentate Al Miur le dieci azioni che investono sulle competenze degli studenti.

Roma 1 febbraio 2017. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha presentato ieri 31 gennaio al Miur, un piano in 10 azioni proteso  a rafforzare le competenze degli studenti. Contemplato  nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il piano sarà finanziato con 830 milioni del PON per la Scuola.

Potenziamento delle competenze delle lingue straniere e della matematica, educazione  all’alimentazione e al cibo, ma anche all’imprenditorialità e all’autoimpiego.

Scuola-lavoro e imprenditori

Per l’«Alternanza scuola-lavoro» vengono stanziati 140 milioni (bando il 28 marzo) e si intende incentivare la mobilità degli studenti e la costruzione di reti locali. Ma si cercherà anche di formare degli studenti imprenditori con il bando sull’«Educazione all’imprenditorialità» (finanziato con 50 milioni, avviso l’8 marzo), fornendo loro percorsi di educazione all’imprenditorialità classica, sociale e di comunità. Fondamentale anche l’ «Orientamento» (40 milioni, avviso il 13 marzo), con interventi sugli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie e su quelli dell’ultimo triennio delle superiori. Obiettivo: rafforzare la capacità di scelta e gestione dei propri percorsi formativi.

Tra  i vari piani, trovano spazio anche «Integrazione e accoglienza» (50 milioni, avviso il 31 marzo), per favorire la corretta conoscenza del fenomeno migratorio e una responsabilità educativa rivolta alla scuola per la costruzione di un modello che sappia valorizzare le differenze e promuovere l’integrazione, il dialogo interreligioso e culturale. Con «Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico» (80 milioni, avviso il 6 aprile), si cercherà di sensibilizzare gli studenti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio.

Sul sito del Miur, nell’apposita pagina dedicata ai PON, è disponibile l’Avviso quadro che sarà seguito da 10 singoli Avvisi, con tempi di pubblicazione già definiti, in modo che le scuole possano pianificare la loro partecipazione.

«Vogliamo rendere la scuola agente del cambiamento affinché sia strumento di pari opportunità e mobilità sociale, formi cittadini capaci di affrontare l’innovazione e trasformarla in opportunità, cresca nuove generazioni consapevoli, attive, responsabili in’un’ottica di cittadinanza globale». ha spiegato la ministra Fedeli, – il metodo di lavoro prevede il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola e della società. E dunque consultazioni, anche on line, per raccogliere buone pratiche, modelli e contributi utili.

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