26-28 APRILE, 2017: MISSIONE DI SISTEMA IN INDIA GUIDATA DAL MINISTRO DELLO SVILUPPOM ECONOMICO, CARLO CALENDA

Dal 26 al 28 aprile è prevista una missione imprenditoriale/istituzionale  in India, guidata dal Ministro Calenda , che toccherà le città di Mumbai e New Delhi.

La missione  vedrà la partecipazione delle maggiori associazioni imprenditoriali, del Ministero degli Esteri, oltre che del Ministero dello Sviluppo Economico, di Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest, delle varie istituzioni e strumenti di sostegno all’internazionalizzazione del sistema Paese.ecc.

Con un Pil in aumento del 7,6% nell’anno in corso, l’India è la grande l’economia a più rapida crescita al mondo.

L’India rappresenta un mercato dalle significative potenzialità, forse unico, a livello globale, per l’ampiezza dei margini di inserimento che esso offre, pur in presenza di importanti complessità. Tra i settori strategici per l’internazionalizzazione delle imprese italiane si segnalano le infrastrutture, la meccanica e meccatronica, le energie rinnovabili, il comparto automobilistico e il settore delle tecnologie agroalimentari.

Nei venti anni dal 1991 al 2011 l’interscambio Italia-India e’ cresciuto di 12 volte, passando dal 708 mln di euro a 8,5 mld di Euro. A partire dal 2012 e’ tuttavia iniziato un trend decrescente, che ha portato il commercio bilaterale a 7,2 mld di € nel 2014, segnando comunque un aumento del 3,6% rispetto al 2013 (fonte Istat). L’Italia è il quarto partner commerciale dell’India tra i Paesi UE (dopo Germania, Regno Unito e Belgio).

Nel complesso, l’export italiano verso l’India nel mese di aprile 2015 rispetto allo stesso mese del 2014 e’ cresciuto del  24,9%. L’export italiano accumulato nel periodo gennaio-aprile 2015, rispetto allo stesso periodo (gennaio-aprile) del 2014, e’ cresciuto del 12,7% ( superiore alla performance media verso gli altri paesi extra U.E. che e’ stata di +12.2%). Le importazioni italiane dall’India nel mese di aprile 2015 sono cresciute del 13,9%;  nel periodo gennaio-aprile 2015 del + 13% (fonte ICE New Delhi).

Macchinari e apparecchi continuano a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 40%; oltre un quarto delle importazioni italiane dall’India rientrano invece nella categoria tessile-abbigliamento-accessori in pelle.

Quanto al flusso di investimenti diretti, le aziende italiane nel 2012 hanno investito in India oltre 1 mld di Euro nel 2012 (fonte Eurostat). A fine 2012 l’Italia aveva in India uno stock cumulato di IDE pari 3,75 mld €.

Si puo’ stimare un numero totale di oltre 400 entità legali e stabilimenti italiani in India, presenti sotto tre forme principali: sussidiarie possedute al 100%, Joint Ventures (soluzione preferita dalle PMI e d’obbligo nei settori con tetti massimi agli investimenti stranieri) o uffici commerciali di rappresentanza.

Ad un anno dall’insediamento del Governo Modi, l’architettura delle riforme e dei programmi di sviluppo economico avviati dall’Esecutivo si presenta articolata e in movimento.

La principale sfida dell’India moderna è il potenziamento del settore manifatturiero, che ancora oggi contribuisce per appena il 17% al Pil (contro il 35% della Cina). L’industria nel suo complesso è sotto al 32%, mentre il terziario genera oltre il 50% del Pil, impiega il 25% della popolazione attiva ed è stato responsabile del 69% della crescita dell’economia tra il 2011 e il 2015. L’agricoltura assorbe ancora oggi il 50% della popolazione ed è il settore a più bassa produttività in assoluto, contribuendo al Pil per il 16%.

La dimensione media delle imprese manifatturiere è molto piccola: quelle con meno di 50 dipendenti rappresentano l’84% degli occupati del comparto, contro il 70% delle Filippine, il 65% dell’Indonesia, il 46% della Thailandia, il 25% della Cina.

E’ bene ricordare che il mercato indiano è protetto da forti barriere d’accesso tariffarie e non.

L’Alleanza delle Cooperative, in quanto componente della Cabina di Regia per l’Italia internazionale è stata invitata a diffondere presso le imprese cooperative questa opportunità e a partecipare a questa importante missione.

 La missione, che si suddividerà in due tappe, Mumbai e New Delhi, sarà così articolata:

  • Incontri istituzionali
  • Business Forum
  • Tavoli settoriali
  • Opportunità di organizzare workshop tematici
  • Programma di B2B

Inoltre,  l’India è un paese con una forte tradizione cooperativa:

  • 600.000 IMPRESE COOPERATIVE; 249 MILIONI DI SOCI
  • Settori principali: agricoltura e pesca, credito, tessile, distribuzione e marketing

 

Chi fosse interessato a partecipare alla missione o a ricevere ulteriori informazioni è pregato di contattare l’Ufficio Relazioni Internazionali e Politiche Europee (Tel.06-84439377-8; s.marcone@legacoop.coop)

(Fonti: Ministero dello Sviluppo Economico, ICE, Info Mercati Esteri)