ABRUZZO – La cooperazione chiede un Osservatorio regionale sulle gare d’appalto

L’Aquila, 27 luglio 2012 − Istituire un Osservatorio regionale sulle gare d’appalto per scongiurare il ricorso al massimo ribasso. Questa la proposta che arriva dalla Presidenza di Legacoop Abruzzo, con l'appoggio di Confcooperative, Agci e i tre sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Soltanto nella prima settimana di luglio sono tre le lettere mandate in autotutela ai Comuni del chietino e dell'area vestina con la richiesta di annullare le procedure di gara poiché stabiliscono un importo a base d'asta troppo basso da non consentire l'applicazione dei Ccnl per i dipendenti. I bandi, oggetto di contestazione da parte del movimento cooperativo e dei sindacati, riguardano i servizi socio-sanitari ed educativi.

Legacoop Abruzzo, Confcooperative, Agci e i sindacati Cgil, Cisl e Uil ritengono necessaria la nascita di un Osservatorio regionale sugli appalti che abbia la funzione di garantire un tempestivo esame e la risoluzione delle problematiche relative al settore degli appalti pubblici, verificandone la congruità economica dell'importo a base d'asta e dell'offerta di gara, con particolare attenzione al costo della manodopera in base al Ccnl di riferimento.

Fernando Di Fabrizio, presidente di Legacoop Abruzzo, afferma: “La proposta, in accordo con le altre Centrali e con i sindacati, è di istituire un Osservatorio regionale sugli appalti con il compito di garantire il rispetto dei principi di economicità, imparzialità, trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori”.

“La finalità dell'Osservatorio”, ha spiegato De Lucia, membro di presidenza che segue le problematiche del Terzo settore, “è quella di prevenire fenomeni distorsivi. La concorrenza al massimo ribasso spinge ad adottare scelte non in linea con i valori cooperativistici, come l’abbassamento dei livelli di sicurezza sul lavoro, la riduzione della retribuzione dei lavoratori o, addirittura, l'impiego di lavoratori in nero.”  “L'Osservatorio”, prosegue De Lucia, “sarà coordinato dalle tre Centrali cooperative e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e sarà a servizio delle strutture regionali e degli Enti locali per verificare che le Amministrazioni pubbliche, nella predisposizione delle gare d'appalto, tutelino le imprese cooperative del territorio regionale e assicurino ai soci-lavoratori trattamenti economici non inferiori a quelli stabiliti dai contratti stipulati dalle organizzazioni di impresa per evitare il proliferarsi di cooperative spurie e irregolari”.

 

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